Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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ALESSANDRO AUSTINI: "La vicenda sullo Stadio sta annoiando, dietro tutto c'è la mano di Berdini, che rappresenta un ostacolo, lui deve fare gli atti e burocraticamente ha armi infinite da poter utilizzare. Contento che qualcosa si muova sulla faccenda delle barriere, mi sembra difficile che basti un incontro per fare quello che in mesi non è mai stato fatto. La curva è il nostro marchio, la società romanista ci tiene a riportare i tifosi allo stadio; al contrario di quella laziale che finora non ha mosso un dito."

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AMEDEO CARBONI: "Il campionato ha ripreso vigore perché ci sono squadre che possono insidiare la Juve. La Champions è il loro obiettivo e la Roma può approfittarne. I giovani calciatori devono prendere esempio dai più anziani ma ora il mercato impone alle società di fare ricchi i ragazzi già da piccoli. Molti ragazzi hanno il procuratore già a dodici anni. Totti gioca ancora perché si diverte ancora".

DARIO BERSANI: "Credo che al momento ai tifosi della Roma interessi più la questione-barriere che Roma-Fiorentina. D'altronde bisogna cercare di mettere un punto su questo problema e ripartire col sostegno del pubblico. Ricordo che al primo gol di Totti ero in Curva Nord, quindi ebbi la fortuna di viverlo dal vivo".

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