ROBERTO MAIDA:“Con le sue dichiarazioni Nainggolan ha fatto un assist a Spalletti poiché dire che senza tifosi non riesci a battere la Sampdoria vuol dire che non sei una superstar del calcio. Questo mi è apparso un po’ preoccupante soprattutto detta da uno come lui. Assetto tattico per giovedì? Sicuramente ci sarà una rotazione in vista del posticipo di Firenze; cambierà il portiere poiché Alisson sarà il portiere di coppa. Ci sarà spazio anche per Fazio. Sono moderatamente che lo stadio si faccia ma sono quasi sicuro che non si farà entro il 2019”
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‘RADIO PENSIERI’, TRANI: “Oggi la Roma gioca meglio con il centravanti”
Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei...

FABIO MACCHERONI:“Se adesso ci poniamo il problema del vice-Dzeko siamo più in ritardo della ‘metro C’. Se Spalletti era convinto di giocare con il centravanti, dare via Sadiq è stato un errore, vista la situazione economica della Roma che non ti permette di prendere il Gabbiadini della situazione. Totti? Non credo sia destinato a giocare tante partite dall’inizio, in questo momento riesce a sfruttare al meglio i minuti che ha a disposizione”
IACOPO SAVELLI:“Progetto stadio? Non c’è sinergia fra le giunte. Una decisione dovrà comunque essere presa poiché il progetto stadio va ormai avanti dal 2012 e nel frattempo sono stati investiti anche molti soldi. La conferenza dei servizi è stata fatta apposta per snellire gli iter burocratici e per concludere un progetto che ha avuto un approvazione a monte. Non è un luogo dove si comincia a ridiscuterne l’opportunità”.
FABRIZIO ASPRI: "Serve un'alternativa d'attacco, più che un centrocampista. Arrivati a gennaio si dovrà puntare sull'acquisto di un centravanti e rispolverare in mezzo al campo chi gioca di meno, dando respiro a Nainggolan, dato che la stagione sarà molto lunga. Non vedo alternative. Perotti che inventa e gioca da punta o Totti che entra e fa la differenza non possono bastare, serve un attaccante a fare da spalla a Dzeko, oltre a Salah e El Shaarawy. Pjanic con Spalletti non avrebbe mai fatto il trequartista, il mister ama l'incursore e a metà campo il 10 classico non lo vuole. Quindi Pjanic è stato spostato davanti alla difesa in quello che non è il suo ruolo, probabilmente questo è stato un incentivo che ha portato il bosniaco a lasciare la Roma, ma è anche un punto a favore del mister che non cambia la sua filosofia di gioco a seconda dei giocatori che ha a disposizione".
UGO TRANI: “Fosse per me giocherei sempre con la maglia bianca. Ogni bilancio del momento è prematuro. A livello di comunicazione è fondamentale che la Roma resti vicino a Spalletti. Non bisogna spaccare tutto, la situazione non è drammatica, la Roma ha solo 2 punti in meno della Juve. Per l’Europa League mi aspetto turnover. La partita la puoi anche perdere, siamo solo all’inizio e le ripercussioni possono essere solo mentali. Totti me lo aspetto titolare mentre con la Fiorentina credo che possa rigiocare Dzeko perché tatticamente non credo che gli permettano di fare quello che ha fatto con la Samp. Per me Totti è arrivato ad un punto di serenità che dovremmo raggiungere tutti dopo una certa età. Ormai non reagisce neanche più alle provocazioni, la mente gli funziona così bene che fa funzionare meglio anche le gambe. Adesso la Roma funziona meglio con il centravanti ma più avanti gli equilibri potrebbero cambiare”.
ALESSANDRO ANGELONI: “L’incontro tra Pallotta e Zingaretti? Di incontri di questo tipo ce ne sono già stati e ce ne saranno altri. Spero ci sia una svolta, qualcosa si dovrà definire. Abbiamo sempre pensato che Totti e Dzeko non potessero giocare insieme, invece i numeri ci dicono il contrario. Il calcio è strano”.
MAURIZIO CATALANI: “Noi abbiamo risposto in Spalletti una grande fiducia, dicendo che la nostra grande garanzia fosse proprio il tecnico toscano. Oggi, invece, ci stiamo ponendo dei punti interrogativi per le ultime prestazioni della squadra. Strootman? Da quando è guarito non si è mai fermato un attimo, tra un po’ gli faranno fare anche le pulizie. È un fenomeno, anche se il vero fenomeno in questo caso è il professor Mariani”.
VINCENT CANDELA: “Qualcosa non mi quadra. Spalletti mi piace e mi è sempre piaciuto, ma quella scesa in campo nel primo tempo domenica scorsa non è una squadra di Spalletti. C’è sicuramente qualcosa che non va. Poi ho pensato a una cosa: ha firmato il contratto soltanto per un anno… Secondo me fino ad oggi Totti non è stato gestito bene, per me deve giocare più spesso”.
LUCA VALDISERRI: “La Roma ha pagato l’eliminazione dalla Champions dal punto di vista psicologico, ha tolto delle certezze alla squadra, si vede in campo. Questa squadra non è che non corre, ma corre male. Come corri è importante. Io non credo che la Roma sia in una situazione senza via d’uscita. Adesso devi tenere botta e restare vicino a Juve e Napoli. Per me, ora, andrebbero fatti giocare Totti e Dzeko insieme a Salah. In questo momento, vedendo come giocano i giocatori della Roma, non credo che ci sia alternativa. Totti in questo momento è il miglior giocatore della Roma, per questo deve giocare di più. Lo dicono i numeri”.
ROBERTO INFASCELLI: “Pallotta parla di scintilla, dicendo che se la Roma gioca come ha fatto nel secondo tempo contro la Sampdoria può battere sia Juve che Napoli. Ma quella Roma lì è frutto del genio, dell’entusiasmo Francesco Totti. Non c’era nulla di programmato. Fare un eccessivo turnover contro il Plzen può essere un’arma a doppio taglio nei ruoli cruciali, soprattutto in porta. Vedo una SRoma che ha bisogno delle scosse elettriche per ripartire”.
PAOLO CENTO: “Oggi Pallotta va da Zingaretti? Speriamo bene. Saranno due giorni molto importanti per il futuro dello stadio della Roma, saranno incontri importanti ma non risolutivi. Questa Conferenza dei servizi non sarà un passeggiata, sarà laboriosa e con tanti stop and go. Ci saranno momenti di positività e altri di negatività, ma mi pare comunque che l’iter stia andando avanti. Ora non ci sono alibi per nessuno e ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità. La Roma ora deve trovare continuità nei risultati, anche per fare morale”.
GUIDO ZAPPAVIGNA: “Io sono abbastanza positivo per queste 6 partite che stanno per venire. A Luciano Spalletti sono venuti tanti dubbi che spero si possano risolvere in maniera positiva. Totti continua a dare spettacolo anche perché viene gestito bene. In questa Roma serve quel pizzico di fantasia in più e lui ce ne mette veramente tanta. Lo stadio di Tor di Valle? Credo che ormai abbia preso la strada del compimento. Questo stadio potrà cambiare le sorti del futuro di questa squadra”.
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