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forzaroma rassegna stampa la gazzetta dello sport Sì, Gasp ha fame: “Siamo lì, ora 4 vittorie. So come alzare il livello”

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Sì, Gasp ha fame: “Siamo lì, ora 4 vittorie. So come alzare il livello”

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Il tecnico e le polemiche: "Ringrazio i Friedkin, Roma club potente io responsabile tecnico, giusto che venga accontentato sul mercato"
Redazione

Se ne va a casa con il sorriso, perché questa è una vittoria che tiene in vita la corsa per la Champions, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. "Dobbiamo credere di poter vincere ogni partita da qui alla fine - dice Gian Piero Gasperini - Non siamo ancora morti, ci sono queste 4 partite da giocare. E stiamo recuperando dei giocatori importanti, il che ci rende più competitivi e ci mette nelle condizioni di poter fare dei primi tempi come questo di Bologna. Quello che abbiamo perso nel girone di ritorno a causa delle tante e lunghe assenze cercheremo di recuperarlo in questo finale di campionato". Insomma, la prima partita del post-Ranieri per Gasperini è scivolata via bene. Anche grazie a un Malen stratosferico e a un El Aynaoui finalmente buonissimo. "Malen sicuramente ci ha alzato di molto il livello di gioco, con un terminale importante come lui migliora tutta la manovra. Donyell è il giocatore ideale, non ho mai avuto alcun dubbio né su di lui né sul ruolo. El Aynaoui? Lui ha fatto molto bene fino a dicembre, quando poi è andato in Coppa d'Africa. Sicuramente ha pagato lo sforzo in quella manifestazione, con il Marocco arrivato fino alla finale e le tante polemiche successive". 

Poi Gasperini torna sul polverone delle ultime due settimane, chiarendo alcuni aspetti che gli stanno a cuore. "Al centro della Roma non ci sono io, ma la società e i tifosi. Questo è un aspetto che deve essere ben chiaro. Io mi occupo solo della parte tecnica, non di altro. Ed è anche giusto che sia così. Ma ringrazio la società per la grande fiducia che mi ha sempre manifestato. Questa è una società potente, che può fare grandi cose". Già, magari portando a Trigoria altri giocatori del livello di Malen. Che anche ieri ha graffiato, colpito, lasciato il segno. Il suo è l'undicesimo sigillo in campionato da gennaio a oggi. Da quando c'è il mercato invernale solo Balotelli ha fatto meglio, con i 12 segnati al Milan nel 2013.