Ai piani alti di Trigoria l'ennesima sconfitta stagionale (l'undicesima in campionato, 15ª comprese le coppe) non è stata digerita be-nissimo. Esattamente come successe lo scorso anno, dopo il ko di Como, quando la proprietà decise per un rinnovamento che poi non venne messo in piedi, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. O, almeno, non come era stato programmato. Stavolta, invece, la debacle di San Siro ha fatto maturare nei Friedkin una convinzione: la squadra non è competitiva, almeno non per i traguardi che ci si è prefissati. Ed allora per uscire dal pantano (leggi quinto-sesto posto) si è deciso a fine stagione di andare incontro a un cambiamento netto, drastico, modificando soprattutto il nucleo portante del gruppo. I nomi? A Trigoria non li fa nessuno, ma è facile pensare soprattutto a quei giocatori che costituiscono l'asse portante del gruppo da anni. Ecco anche perché i rinnovi di Mancini e Cristante sono di fatto "congelati", esattamente come quelli di Pellegrini, Dybala, Celik ed El Shaarawy non sono stati ancora affrontati (tranne per Pellegrini, per cui ci sono stati dei contatti con il suo entourage).
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forzaroma rassegna stampa la gazzetta dello sport Roma, alta tensione: congelati i rinnovi di Cristante e Mancini
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