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La Roma tornerà ad allenarsi ed allora è anche possibile che Gian Piero Gasperini si interfacci con il senior advisor Claudio Ranieri e il diesse Ricky Massara. I nervi sono tesi, ognuno pensa di avere delle ragioni importanti da poter portare avanti. Sta di fatto, però, che l’ordine arrivato dall’alto (e cioè dai Friedkin, la proprietà) è quello di abbassare i toni, compattarsi il più possibile e pensare solo a lavorare. Gasperini, da parte sua, continua ad essere convinto del buon lavoro svolto finora, soprattutto in considerazione di una rosa ridotta ai minimi termini e di giocatori non prettamente e sempre “funzionali” al suo gioco. La gestione degli stop dei vari Dybala, Dovbyk, Ferguson e Soulé non lo ha affatto convinto (eufemismo). A questi si è poi aggiunta la tegola-Koné. In più le varie scelte di mercato - tra estate e gennaio - non lo hanno reso felice.
Dall’altra parte, però, c’è una società che è convita di star facendo tutti i passi corretti - scrive Andrea Pugliese su 'La Gazzetta dello Sport' - per mettere il tecnico nelle condizioni migliori per poter lavorare. Compatibilmente, è ovvio, con l’attuale situazione finanziaria. La rosa è considerata valida, quantomeno all’altezza per poter competere fino in fondo con Como e Juventus per la corsa alla Champions. Ci sono giocatori come Ghilardi, Pisilli e Vaz che sono rimasti a lungo in naftalina e su cui l’allenatore inizialmente nutriva qualche dubbio e che invece si sono rivelati tutti molto utili. L’ultimo, appunto, è proprio Vaz. Quei 20 milioni di euro la Roma è convinta di averli spesi bene e che tra 2-3 anni possano valere il doppio, se non di più. Magari, però, Gasp sperava in un attaccante più pronto. E magari a fine stagione lo farà notare ancora. A quel punto, poi, ognuno farà le sue valutazioni, forse anche definitive. E si deciderà se andare ancora avanti insieme o meno...
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