Nel giorno in cui la Juve ha ufficializzato la conferma di Spalletti per altri due anni, senza sapere se arriverà in Champions, si è invece aperta ufficialmente la crisi di rapporti in casa Roma. Fa molta impressione, più dei gol di Malen - che ne ha segnati 10 in 12 giornate! - si è parlato della frattura ormai evidente tra Gasperini e i dirigenti. Con Ranieri che, sbagliando comunque i tempi e lasciando molti dubbi sulla forma e sulla sostanza, ha di fatto creato una voragine - in cui inciamperanno montagne di parole - con l'allenatore. Considerando che la Roma è ancora in piena corsa per il suo obiettivo, era proprio il caso di far sapere che in fondo Gasperini è stato la quarta scelta della Roma, perché in tre hanno rifiutato? Lo scrive Alessandro Vocalelli su La Gazzetta dello Sport. Dicevamo poi della forma. Oltre alla frase sulla gerarchia delle scelte che alla fine hanno portato a Gasperini, è suonata come un'evidente bocciatura ricordargli di aver preso una squadra che l'anno scorso è arrivata a un punto dalla Champions. Se Ranieri è stato fenomenale nella passata stagione, non per questo era scontato fare molto meglio. E poi la sostanza. Perché la Roma, come detto, è comunque in corsa per la Champions e le due sfide del weekend, Atalanta-Juve e Como-Inter, potrebbero dare ritrovate speranze ai giallorossi. Era proprio il caso, insomma, di accendere i fuochi, creare una contrapposizione. Resta un dubbio: Ranieri, che evidentemente ha programmato i suoi interventi, ha parlato per bocca dei Friedkin? Verrebbe da rispondere sì, ma il dubbio rimane.
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forzaroma rassegna stampa la gazzetta dello sport Ranieri, uscita sbagliata. Con la Roma in corsa può fare soltanto danni
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