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La Gazzetta dello Sport

Mercato della discordia. Investiti 97 milioni, Wesley e Malen top ma quanti flop

Mercato della discordia. Investiti 97 milioni, Wesley e Malen top ma quanti flop - immagine 1
Dodici acquisti e due soli titolari fissi. Bocciati Ferguson e El Aynaoui. Bailey già tornato in Inghilterra
Redazione

Hanno tutti ragione. Ma quale sarà la versione più credibile a fine stagione agli occhi di Dan Friedkin? Come dentro la sala comandi di una nave diretta al porto della Champions, dove ad attenderla c'è il presidente americano, Gian Piero Gasperini e no dirigenziale Claudio Ranieri Ricky Massara sembrano contendersi un timone che scotta e preparano intanto il loro "personale" diario di bordo da sottoporre al proprietario. Le rotte del mercato della Roma, è il tema che tiene banco: insufficiente per il tecnico, condiviso da tutti secondo i dirigenti. E allora vale la pena riavvolgere il nastro e spiegare. La versione di Gasp, scrive Alesso D'Urso su La Gazzetta dello Sport, ha riscontri precisi. Dei 12 acquisti dall'estate scorsa ad oggi gli unici titolari sono Wesley e Malen, voluti da lui. E stando a questi numeri parlare di mercato flop della Roma non sarebbe fuori luogo. Però, secondo quanto si sostiene sotto l'altra metà del cielo a Trigoria, è anche vero che su altri casi emblematici di mercato - per i quali già mesi fa allenatore e dirigenti si misero l'uno contro gli altri - l'ultima parola sarebbe stata sempre del tecnico. Prendi Sancho, tormentone dell'estate. Bravo, geniale, esterno sinistro di pregio, ma secondo molti ingestibile per i comportamenti fuori dal campo sopra le righe. Alla fine di un braccio di ferro interno, sarebbe stato Dan Friedkin in persona a dire a Gasp: lo vuoi davvero? Lo prendo, ma te ne assumi la responsabilità. Alche l'allenatore avrebbe fatto un passo indietro. Le versioni dei tre "capitani coraggiosi" a bordo, quindi, rischiano di fare a pugni, in coincidenza con una volata Champions ancora tutta da giocare e di una programmazione che prevede nuovi cambiamenti sostanziali da luglio in poi. Le ultime sei giornate s'incaricheranno di stabilire in che modo la navicella giallorossa raggiungerà in porto Friedkin, al quale toccherà decretare quale capitano guiderà la ripartenza.