Nella testa ci sono mille pensieri. Da un po' di tempo, ma soprattutto dall'ultima settimana. Ed allora a molti non sono passate inosservate le dichiarazioni rilasciate sabato sera a fine partita da Gian Piero Gasperini. Parole che, appunto, hanno fatto pensare - e trasparire - anche un possibile addio. E nella mente di Gasp, in questo momento, c'è anche questa di ipotesi, a meno che non succedano alcune cose. E, cioè, che i Friedkin non gli vadano incontro su alcuni aspetti basilari. Vuole che alcune cose funzionino in modo assai diverso da quanto successo in questa ultima stagione, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Il primo è la conferma di un budget importante da investire sul mercato. Il secondo, poi, è quello di lavorare con un direttore sportivo diverso da Ricky Massara. La terza, poi, è quella di non avere più alcun rapporto di lavoro con Claudio Ranieri, il senior advisior dei Friedkin, l'uomo che Gasp oggi vede un po' come il nemico numero uno. Ed infine la piena fiducia sul programma di lavoro. Il che vuol dire assecondarlo anche su altre scelte, che poi sono legate allo staff medico ed a parte di quello tecnico. Bisogna però capire se i Friedkin asseconderanno o meno questi suoi desiderata, considerando anche che comunque incombe ancora la spada di Damocle del financial fair play. In caso contrario, Gasp è pronto anche a farsi da parte ed a ripartire con un progetto diverso altrove.
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