Domenica Como-Roma: Nico è a secco da tre gare, Donyell si carica sulle spalle l'attacco dei giallorossi
Roma, le solite lacune. Marzo presenta sempre il conto
Tre partite senza essere protagonista, sul campo. Nico Paz non è abituato a non essere l'uomo decisivo. Dopo l'ultimo gol in campionato segnato a San Siro contro il Milan il 18 febbraio, l'argentino ha tirato un po' il freno. Ammonito in quella partita a Milano, ha saltato per squalifica il match successivo contro la Juve a Torino, poi in casa contro il Lecce è tornato disponibile ma finendo a sorpresa in panchina per essere arrivato in ritardo alla riunione tecnica della mattina. La squadra (scrivono Giulio Saletta e Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport), ha fatto due vittorie nette. Contro la Roma domenica è l'occasione d'oro per tornare a essere protagonista. Alla Roma Paz ha già segnato l'anno scorso, proprio al Sinigaglia, in un finale pirotecnico con due reti biancoblù nel recupero. Capitolo Malen. A un certo punto a Genova ha guardato i compagni quasi in modo rabbioso, si è andato a prendere il pallone quasi a ridosso della metà campo ed è verticale, come fosse un caterpillar. Già, perché poi Donyell Malen è consapevole di quanto il futuro della Roma dipenda proprio da lui. E questa responsabilità la sente viva. la Roma a fine stagione lo riscatterà (per 25 milio-ni) a prescindere dal piazzamento finale. Ma a Como l'olandese vuole tornare a graffiare ancora, come gli è già successo 6 volte nelle sue 8 partite. sperando anche di avere maggiore assistenza da parte dei suoi compagni. A Genova, per esempio, Donyell ha toccato il suo primo pallone solo al 19’. A Como l'olandese avrà sicuramente più possibilità di far male rispetto a Genova, dove la palla si alzava spesso invece di rotolare a terra. E se ci riuscirà, lascerà il segno.
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