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La Gazzetta dello Sport

I tormenti di Gasp, un mercato a metà e il peso Champions. Ma la Roma ha speso

I tormenti di Gasp, un mercato a metà e il peso Champions. Ma la Roma ha speso - immagine 1
Le osservazioni del tecnico per i ritardi negli arrivi e la tensione per la coppa da conquistare. I Friedkin fino ad ora hanno investito quasi 100 milioni
Redazione

Quasi cento milioni investiti tra la scorsa estate e il mese di gennaio, un impegno di spesa che può diventare anche più ampio se dovessero concretizzarsi alcuni riscatti obbligatori. Una potenza di fuoco che i Friedkin hanno immesso sul mercato per soddisfare il più possibile i desiderata di Gian Piero Gasperini. Che ha apprezzato assai lo sforzo della presidenza giallorossa, ma sperava in qualcosa di diverso nelle scelte. Come ha ammesso lui stesso subito dopo la fine di Udinese-Roma: "Non mi aspettavo tutte queste difficoltà nell'inserire i giocatori in alcuni ruoli che cercavamo di coprire fin dalla scorsa estate". La Roma  - continua Andrea Pugliese su finora in questa stagione ha investito 97 milioni, a cui si possono aggiungere i vari diritti di riscatto: Ferguson 38, Venturino 7, Malen 25 e Zaragoza 13 (questi ultimi due che possono diventare obbligo a determinate condizioni).E poi ci sono i bonus: 5 per Wesley, 2 per El Aynaoui, 3 per Vaz, 1,5 per Ghilardi e Ziolkowski. In totale una possibile spesa di 193 milioni. alcune lungaggini nelle trattative o anche il modo di affrontare le stesse non gli sono piaciute del tutto. Che poi il rapporto con il ds giallorosso Ricky Massara non sia basato su una stima infinita è cosa oramai nota. Gasp si sarebbe aspettato qualcosa di diverso anche altrove. Quei 22 milioni (più 3 di bonus) investiti ad esempio per un 18enne come Vaz li avrebbe forse impegnati in modo di-verso. la sconfitta di Udine è un macigno sulle aspettative della Roma, anche perché la Juventus sta volando e Napoli e Milan sembrano avere qualcosa in più dei giallorossi.