Il tecnico piemontese gli ha messo le 'ali': nessuno come lui nel 2026
Malen è già nell’Olimpo. E noi ringraziamo Raspadori
Un ritmo da Pallone d'Oro. Anzi, di più, visto che Donyell Malen in questo 2026 ha segnato anche più di Harry Kane, che quel trofeo se l'è appena portato a casa nella notte stellata di Londra del 26 ottobre scorso. Ma soprattutto con un ritmo da Gian Piero Gasperini, che di attaccanti che fanno gol se n'è sempre inteso, mettendo le ali a tanti centravanti del suo passato. Che con lui, appunto, hanno trovato spesso e volentieri dei picchi di rendimento che non sono poi stati capaci di replicare altrove. O in precedenza. Ed è quello che sta succedendo anche al centravanti olandese, che prima di incontrare il tecnico di Grugliasco - scrive Andrea Pugliese su 'La Gazzetta dello Sport' - non aveva mai segnato così tanto in carriera. Del resto, da questo punto di vista la storia parla chiaramente a favore di Gasperini: tutti i centravanti finiti nelle sue mani sono poi esplosi, facendo assai meglio rispetto a quanto fatto l'anno prima. Allora resta anche nella mente quel dato. E cioè, il fatto che in questo 2026 Malen abbia segnato più di tutti in Europa, mettendosi alle spalle gente abituata ad avere una confidenza totale con il gol, a dare del tu alla porta avversaria. Già, perché Donyell finora non si è messo alle sue spalle solo il bomber inglese del Bayern Monaco, ma anche altre stelle internazionali del calibro di Raphinha, Lamine Yamal, Kylian Mbappé ed Erling Haaland.
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