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Non sarà facile. Perché il Sassuolo ha già dimostrato di essere avversario ostico, ma soprattutto perché Gian Piero Gasperini sarà costretto a giocarsi la sfida di oggi pomeriggio con la rosa ridotta all’osso. Gli assenti erano già sette (compreso il secondo portiere, Gollini) ed a questi ieri si è aggiunto anche Wesley, debilitato da una brutta influenza e neanche convocato. Gasp si aspetta un’altra grande prestazione anche oggi: di carattere, con personalità. Ad aiutarlo a portare la nave in porto - scrive Andrea Pugliese su 'La Gazzetta dello Sport' - dovrà però essere soprattutto Paulo Dybala, che non segna in campionato proprio dalla sfida con il Sassuolo del girone d’andata, esattamente 76 giorni fa. E più in generale, l’ultimo gol casalingo della Joya risale addirittura al 22 dicembre del 2024, oltre un anno fa. Ecco Dybala, ha una voglia matta di interrompere questo digiuno e anche se ancora non ha la brillantezza dei giorni migliori, già a Lecce ha manifestato evidenti segnali di miglioramento dal punto di vista fisico. Tra l’altro, il Sassuolo è la sua vittima preferita in Serie A (9 gol in 18 sfide personali) subito dopo l’Udinese e gli segna puntualmente da quattro partite consecutive. Gasp, poi, ha voglia di regalare una bella vittoria a Ryan Friedkin, il vicepresidente giallorosso, sbarcato nella Capitale all’inizio della settimana per restarci fino ad inizio febbraio. "La presenza della proprietà è un bel segnale", ha detto ieri Gasp in più occasione.
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