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Il Messaggero

Svilar mani d’oro

Svilar mani d’oro - immagine 1
La Roma ha un portiere dal doppio valore, tecnico ed economico: il dubbio è se cederlo. Il precedente di Alisson non è positivo, ma una sua partenza aggiusterebbe i conti del club
Redazione

Giù le mani da Svilar, verrebbe da dire. La storia però ci racconta che, una grande squadra, vince anche senza un fenomeno in porta. C'è un’altra storia però che dimostra il contrario e la Roma l'ha vissuta. Dopo la partenza di Alisson, anno 2018, i giallorossi ci hanno messo un bel po’ a tappare quella falla. Il ds Monchi ha pensato bene di andare spendere 8,5 milioni di euro più altri 3,5 di bonus per Robin Olsen. Il problema della Roma di quell’anno, tra gli altri, è stato proprio il portiere, da cui il club si è liberato l'anno dopo, prestandolo al Cagliari. Ogni anno - ricorda Alessandro Angeloni su 'Il Messaggero' - tornava a Trigoria per poi essere girato in prestito a destra e sinistra. Nel 2019 alla Roma arriva Pau Lopez, pagato 23 milioni e mezzo di euro, ma gli toglie il posto sempre Mirante. Poi Rui Patricio, fortemente voluto da Mou e di questi il più affidabile, fino all'ultimo anno di contratto. Difficile trovare un portiere a costi sostenuti, ed è sempre un rischio liberarsi di un leader come Svilar. Che, sia chiaro, è l'elemento della Roma più spendibile nel prossimo mercato: nella lista ci sono pure Koné, Soulé e Ndicka, quest'ultimo arrivato a parametro zero come Svilar, ma non ha il suo stesso valore di mercato. Con i soldi di una cessione di Svilar, come valutazione siamo oltre i cinquanta milioni, il club risolverebbe una buona parte dei problemi con il Fair play finanziario e le plusvalenze da ricavare entro il 30 giugno, ma si ritroverebbe a sostituire un elemento - ad oggi - insostituibile. Mile nella prima parte della stagione ha mascherato tanti problemi difensivi con parate da extraterrestre. Negli ultimi due anni - con Falcone - è l’unico portiere ad aver giocato 72 partite su 72 in Serie A ed è quello con la più alta percentuale di parate, il 77%; è secondo in A per clean sheet (15) dietro a Butez del Como (16); secondo pure per percentuale di parate, 77.5% dietro a Maignan 77.7%; sesto per per reti evitate (4,49).