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È l’ora delle scelte: Gasp resta in attesa

Redazione
Venerdì Ryan è sbarcato a Ciampino con il fratello Corbin, a Trigoria lo aspettano

Leggi Fiorentina ma il pensiero è già al futuro. Ok, finché la matematica non dirà il contrario la Roma può nutrire ancora la speranza di tagliare il traguardo Champions ma forse, visto il pareggio del Como, è meglio conquistare prima il quinto posto e poi mettersi alla finestra, sapendo da un lato che qualsiasi sarà il risultato della Coppa Italia tra Inter e Lazio non si scivolerà in Conference League e dall'altro continuando a nutrire quel pizzico di folle ottimismo che non si nega a nessuno, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Domani tra i 60mila dell'Olimpico, a meno di sorprese in extremis, dovrebbe esserci anche Ryan Friedkin. Il condizionale è d'obbligo: il vice presidente è infatti sbarcato all'aeroporto di Ciampino venerdì ma almeno fino a ieri nessuno lo ha visto a Trigoria. Al suo posto tra i corridoi del centro sportivo più di qualcuno ha invece incrociato il fratello Corbin. Dopo l'addio di Ranieri e la posizionea dir poco anomala tenuta suo malgrado da Massara, sfiduciato pubblicamente dall'allenatore ma ancoraal suo posto, va presa una decisione.

Per sostituirlo il tecnico preme per D'Amico e Manna che però i rispettivi club di appartenenza almeno per ora non intendono liberare. In calo le opzioni Paratici e Giuntoli ma se non si dovesse sbloccare una delle prime scelte, inevitabile che soprattutto l'ex Napoli possa tornare in auge. Secondo punto: i rinnovi. Rispetto alla volontà fatta trapelare urbi et orbi nel post Inter-Roma, sono tornati tutti in ballo. Due sono già stati definiti (Cristante e Mancini), uno aspetta di far scattare la clausola unilaterale entro il 30 giugno (Hermoso), gli altri due bisogna iniziare solo a parlare (Pellegrini e Dybala) delle modalità di un eventuale prolungamento vista la disponibilità delle parti e la volontà del tecnico. Terzo punto: i calciatori da sacrificare entro il 30 di giugno sull'altare del Settlement Agreement. Se è vero che l'ingresso del nuovo main sponsor, qualche introito da calciatori non centrali nel progetto (Salah-Eddine, Baldanzi, Shomurudov, ieri è scattato il bonus di 4 milioni per la salvezza del Sunderland con Le Fée), il percorso virtuoso intrapreso in questi anni (il trend dei conti, anche se in costante rosso, è in continuo miglioramento: -185 milioni nel 2020-21, -219 nel 2021-22, -103 nel 2022-23, -81 nel 2023-24, -54 nel 2024-25) più il risparmio su qualche contratto può abbassare la soglia degli 80 milioni, almeno 1/2 big saranno ceduti. Quarto punto: definizione del nuovo staff medico e di parte dello staff tecnico attuale, visto che almeno il 60% è composto da uomini di Ranieri. E poi ultimo, ma non certamente secondario, il mercato.