Piano B. Serve un altro tesoretto. Perché il sogno di finanziare il prossimo mercato con i ricavi della qualificazione in Champions League sbatte contro la realtà della classifica, di fatto un copia e incolla delle ultime sette stagioni. Tra il bilancio strizzato dai lacci dell'accordo con l'Uefa e la necessità di riscattare Malen a ogni costo, Trigoria già studia piani alternativi per l'estate. Che passano dalla gestione dei prestiti e dei rinnovi di chi è in scadenza di contratto, scrive Niccolò Maurelli su La Repubblica. Al momento, in ottica mercato, la priorità è riscattare Malen: 25 milioni a rate. Una dilazione che agevola la Roma, che però deve trovare comunque i soldi: arriveranno da qualche addio pesante, che farà respirare il bilancio, ma non solo. Perché c'è un altro tesoretto: i prestiti. Non solo quelli da rispedire al mittente (Ferguson, Tsimikas, Zaragoza, Venturino), ma soprattutto quelli da piazzare in modo definitivo: Salah Eddine, Baldanzi, Shomurodov e Saud. Il primo ha convinto il Psv, che riflette sugli 8 milioni da versare per il riscatto. Tommaso (lui ne costa 10) al Genoa sta trovando continuità e piace molto a De Rossi. Poi c'è l'uzbeko con obbligo di riscatto (il Basaksehir deve pagare altri 2,7 milioni). E infine Saud: se il Lens lo tiene, la Roma ne incassa 4 totali. Calcolatrice alla mano, fanno circa 25 milioni solo dalle cessioni dei prestiti. Una cassaforte alternativa per il mercato.
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