Un'ultima risposta negativa alla Juve per Svilar chiude la partita delle plusvalenze. I bilanci in rosso portano i Friedkin a trattare con Nyon
Svilar già al lavoro per la nuova stagione: allenamento in palestra anche in vacanza
C'è chi dice no. E preferisce rischiare nuove sanzioni economiche (intorno ai 10 milioni di euro), avviando una trattativa diretta con l'Uefa. La Roma blinda Svilar e si espone ai contraccolpi del governo del calcio europeo, che sperava di veder chiusa la partita del fair play finanziario entro il 30 giugno. Così non è stato, complice l'ultimo rifiuto, arrivato ieri dopo una mattinata di riflessioni sul tentativo della Juventus per il portiere giallorosso. I Friedkin hanno detto no, consapevoli delle promesse fatte a Gian Piero Gasperini. Svilar è considerato incedibile, al pari di Malen. Ma quindi cosa rischia la Roma? I Friedkin hanno avviato un dialogo con l'organo di controllo finanziario di Nyon per evitare lo spettro più terrificante: l'esclusione dalle competizioni europee per la stagione 2027/28. Al momento, la Roma è certa di potersela cavare in altro modo. Come? Nuove sanzioni economiche. La Roma doveva incassare altri 50 milioni entro il 30 giugno, ma non va escluso che, nelle prossime settimane, possano concretizzarsi altre cessioni: Soulé resta infatti sul mercato. potrebbe alleggerire la portata della nuova multa, che - in ogni caso - sarà pesante: andranno pagati tra i 10 e i l2 milioni per chiudere la questione finanziaria una volta per tutte. Se non bastasse, c'è il rischio della limitazione del numero di giocatori per le competizioni europee. Intanto in settimana è previsto il primo, vero incontro tra la dirigenza e Pellegrini. In ogni caso, l'idea è di chiudere la partita dei rinnovi entro i primi dieci giorni del mese.
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