La Champions è un miraggio, ma tornano in gruppo due giocatori determinanti. In Spagna si parla dell'interessamento per l'esterno di attacco Munoz dell'Osasuna

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Gasp, alla Roma manca ancora qualcosa: tutti i segreti del modello Atalanta

L’en plein giallorosso potrebbe non bastare. Quest'anno con 73 punti non c'è la certezza di arrivare al quarto posto, conquistato proprio dalla Juve, nell’ultimo campionato, a quota 70. Gasperini, però, sa che nella volata finale dovrebbe ritrovare quella qualità che non ha avuto in gran parte del girone di ritorno. Il suo tridente offensivo di riferimento - sicuramente il migliore - con Malen supportato da Dybala e Soulé lo ha potuto schierare dall’inizio solo contro il Milan, il 25 gennaio all’Olimpico. Paulo è appena rientrato in gruppo, l'obiettivo è il posto in panchina sabato al Dall’Ara. Dybala - sottolinea Ugo Trani sul 'Corriere della Sera' - ha giocato solo 1295 minuti e la metà esatta delle partite: 3 reti e 4 assist. In scadenza di contratto, rimarrebbe volentieri a Trigoria. Il rinnovo, al momento, è da escludere, anche se Paulo accetterebbe ovviamente di abbassarsi l'ingaggio, magari con bonus. Al prolungamento guarda con interesse lo sponsor tecnico della Roma (Adidas) che è anche quello dell’argentino. Pure Wesley ha ripreso a lavorare con i compagni e dovrebbe essere titolare sabato a Bologna. Ancora differenziato per Koné che, invece, deve aspettare almeno fino al match contro la Fiorentina all’Olimpico. Curiosità di mercato: in Spagna, da giorni, si discute dell’interessamento della Roma per Munoz, esterno classe 2003. Gasp lo ha promosso a gennaio, ma l'Osasuna lo ha negato a Massara: incedibile. Ha una clausola rescissoria di 40 milioni, la metà andrebbe al Real Madrid che ha anche un’opzione in caso di cessione.

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