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Lo strappo tra Ranieri e Gasperini non è sanabile. Lo ha ormai capito pure la famiglia Friedkin che però non interviene. Prende tempo, più indecisa che mai, almeno agli occhi della piazza. Il gelido silenzio non fa però bene alla Roma. Da settimane si perde tempo sulla programmazione e, rinviando ogni mossa dopo la fine del campionato, c'è il rischio di compromettere anche la prossima stagione. Ryan, durante la lunghissima conference call di martedì sera, ha comunque ribadito la fiducia, la sua e del papà Dan, a Gian Piero. Che però avrebbe voluto qualche certezza in più sulla restaurazione interna. I Friedkin - sottolinea Ugo Trani sul 'Corriere della Sera' - gli hanno garantito che sarà ascoltato. Tra quaranta giorni, però. La proprietà non vuole dare subito la spallata. A meno che Claudio confermi quel "se non mi ascoltano, potrei anche farmi da parte". Gian Piero, tra l’altro, arriva alla sfida con l'Atalanta in piena emergenza. L’unico recuperato, tra gli infortunati, è Mancini. Infinita la lista degli indisponibili: oltre a Dovbyk e Ferguson, al momento non può contare su Wesley, Hermoso, Dybala, Koné, Pellegrini e Pisilli. Oggi è atteso il ritorno in gruppo di Hermoso. Ma sotto osservazione c’è pure Wesley che forza dalla settimana scorsa. Non è ancora in gruppo, nonostante riesce a calciare in porta, a scattare e a effettuare i cambi di direzione. Lo staff medico, invece, rimanda ogni decisione a lunedì prossimo. Gasperini insiste per averlo sabato: oggi nuovo provino. E si augura che la terapia alla caviglia gli restituisca in tempo anche Pisilli.
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