Gasperini lo ha osservato da vicino apprezzandone le qualità e l'atteggiamento
Roma, Gasperini e la costruzione dal basso: ecco le indicazioni a Hermoso e Koné
Quando a giugno ha varcato di nuovo i cancelli di Trigoria, Mario Hermoso sembrava solo di passaggio. Reduce da un prestito al Bayer Leverkusen, con una stagione da 13 presenze appena e quattro mesi persi per infortunio, lo spagnolo era stato etichettato come esubero e sicuro partente. Invece - scrive Gianluca Piacentini su Il Corriere della Sera - in silenzio ha cambiato la propria storia. Gasperini lo ha osservato da vicino, apprezzandone l'atteggiamento prima ancora che la qualità. E contro il Bologna ha scelto lui: titolare da braccetto destro, preferendolo a Ghilardi. Hermoso sembra rinato, non più un corpo estraneo ma una pedina preziosa.
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