Carattere e sudore. La Roma si appoggia sulle spalle solide di Abraham, sui piedi elegiaci di Mkhitaryan e sulle infilate di Veretout. A centrocampo si fatica e il rosso di Zaniolo non è un caso. Dietro Ibanez da Die Hard, bene anche Rui Patricio
<strong>VINA 6</strong>
Di ruolo è di ruolo, e sa anche quando c’è da spazzare via palloni. Ma deve ancora prendere confidenza con la serie A, vedi il minuto 32 quando Bonaventura lo salta troppo facilmente. Anche nella ripresa fatica a trovare il fondo avversario. Un po’ di apprendistato ci sta. D’altronde l’eredità è molto pesante.
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