Carattere e sudore. La Roma si appoggia sulle spalle solide di Abraham, sui piedi elegiaci di Mkhitaryan e sulle infilate di Veretout. A centrocampo si fatica e il rosso di Zaniolo non è un caso. Dietro Ibanez da Die Hard, bene anche Rui Patricio

<strong>IBANEZ 7</strong>

Peccava di concentrazione. Ora è più attento di un discepole di Socrate nell’agorà di Atene. Nessun black-out, tante diagonali e una forza fisica che sorprende mister 70 milioni Vlahovic. Bravo anche quando avvia Abraham che fa espellere Dragowski. E’ presto per paragoni che l’anno scorso erano sembrati esagerati, ma può diventare il nuovo Burdisso di Mourinho.

abraham AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A

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