Carattere e sudore. La Roma si appoggia sulle spalle solide di Abraham, sui piedi elegiaci di Mkhitaryan e sulle infilate di Veretout. A centrocampo si fatica e il rosso di Zaniolo non è un caso. Dietro Ibanez da Die Hard, bene anche Rui Patricio
<strong>RUI PATRICIO 7</strong>
Nervi saldi su un retropassaggio pericoloso di Cristante e solidità fisica e mentale quando respinge il tiro di Bonaventura. Ma il meglio lo riserva nella ripresa quando ferma con una mano il tentativo di Vlahovic e quando frena Gonzalez. Nulla può su Milenkovic a due passi. Basta poco per essere il portiere di una grande squadra.
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