E’ tempo di promozioni e bocciature nell’anno dai due volti di una Roma finita terza e per la prima volta nella sua storia ai preliminari. Il migliore della classe, magari non in condotta, è Radja Nainggolan ormai emblema della Roma insieme all’eterno Totti
<strong>FLORENZI 7</strong>
Qualcuno a Trigoria gli avrà chiesto anche di riparare qualche tubo rotto. Jolly, fino all’estremo. Tuttofare, fino allo sfinimento. Anche suo visto che ha concluso la stagione con qualche prestazione sotto media. Sabatini lo ha investito terzino con tanto di paragone (ad oggi blasfemo) con Dani Alves, Garcia e Spalletti si sono adattati e l’hanno spostato dove più c’era bisogno: dietro, al centro, davanti. Lui, Alessandro da Vitinia, ha sempre dato il massimo passando dalla magia planetaria col Barcellona all’andata ai singhiozzi contro Inter. In mezzo però tanto sacrificio e altre magie. Da segnare su calendario: Verona (primo gol della Roma quest’anno), Lazio (primo gol di Florenzi nel derby) e la meraviglia col Genoa. Il totale canta 42 partite e 8 gol. Nonostante i jet lag di ruolo, nonostante sia un Jolly per forza.
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