E’ tempo di promozioni e bocciature nell’anno dai due volti di una Roma finita terza e per la prima volta nella sua storia ai preliminari. Il migliore della classe, magari non in condotta, è Radja Nainggolan ormai emblema della Roma insieme all’eterno Totti
<strong>MAICON 5</strong>
Non si vive di sola “faccia”. Questo il brasiliano lo ha capito bene nella sua ultima stagione in giallorosso, la peggiore delle tre. Capita così di arrancare su quella fascia dove spesso ha messo il marchio numero 13, capita di non rispettare le promesse fatte. E’ anche vero come diceva Machiavelli che “Le promesse fatte per forza non si debbono osservare”. E se qualcuno ha voluto credere ancora in un giocatore che dopo il Mondiale ha staccato la spina, allora la colpa non può essere solo di Maicon. Spalletti guardandolo negli occhi appena arrivato ha pensato “Ce l’avessi avuto quando ero alla Roma coi Sensi”. Purtroppo ce l’ha avuto ora e ne ha ricavato poco. Il gol con l’Udinese e una discreta prova col Palermo in casa restano le uniche cose da salvare.
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