E’ tempo di promozioni e bocciature nell’anno dai due volti di una Roma finita terza e per la prima volta nella sua storia ai preliminari. Il migliore della classe, magari non in condotta, è Radja Nainggolan ormai emblema della Roma insieme all’eterno Totti
<strong>GARCIA 5</strong>
E’ francese, quindi conosce bene come si arriva sul patibolo della ghigliottina dopo essere stato osannato come un Re. Stavolta però c’entra poco la furia popolare. Le colpe di Rudi sono evidenti così come era evidente la necessità di cambiare allenatore già la scorsa estate quando il rapporto si era logorato oltre modo. Pallotta ha aspettato, ma sul campo le tensioni e la mancanza di feeling si sono viste. Le figuracce contro Barcellona e Spezia resteranno nella storia della Roma così come il record di punti di tre anni fa. Ha concluso senza titoli, con poca dignità (poteva dimettersi) e un futuro incerto.
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