La Roma di Di Francesco scaccia i dubbi di Vigo. Dietro a stupire è Juan Jesus che oscura gli errori di impostazione di Manolas mentre Kolarov se la ride per la beffa su punizione. Decisivo il lavoro in doppia fase di Defrel e la rinascita di Nainggolan nella ripresa. Perotti bello ma fumoso. Tutto il contrario di Dzeko che non bada a fronzoli e prende a sportellate la difesa atalantina

<strong>JESUS 7</strong>

Oltre un mese dopo l'addio di Ruediger, la Roma parte con Juan Jesus titolare. Questo basterebbe a far comparire un punto interrogativo grosso come una casa sulla nuvola dei pensieri di Monchi. Il brasiliano però non tradisce la fiducia di Di Francesco che lo preferisce a Fazio e Moreno. La forza fisica che spesso lo aiuta nei momenti difficili gli permette di mantenere Petagna lontano dalla zona pericolo. Contro il gigante goriziano è un duello continuo tra spallate, colpi di petto e sportellate. La diagonale nella ripresa che annulla il taglio di Cornelius vale mezzo gol. Vince Jesus, e lodato sia.

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