- CALCIOMERCATO
- PRIMAVERA AS ROMA
- FEMMINILE AS ROMA
- GIOVANILI AS ROMA
- COPPA ITALIA
- INFO BIGLIETTI
- FOTO
- REDAZIONE
Getty Images
In vista della sfida di domenica tra Roma e Juventus, Marco Motta, doppio ex del match, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Forzaroma.info. L'ex esterno ha vestito la maglia giallorossa tra il 2008 e il 2010, collezionando 42 presenze anche sotto la guida di Luciano Spalletti. Successivamente ha giocato nella Juventus dal 2011 al 2014, conquistando anche uno Scudetto. Nel corso della sua carriera è stato allenato anche da Gian Piero Gasperini ai tempi del Genoa. Con lui si è parlato del momento delle due squadre, della corsa europea e del peso di una partita che, storicamente, vale molto più di tre punti. Ecco le sue parole.
Ci sono appena stati i sorteggi di Europa League e la Roma ha pescato il Bologna. Secondo lei può arrivare in fondo alla competizione e quanto è importante che ci punti? “Io penso che la Roma abbia la squadra, ma soprattutto l’allenatore, che ha già dimostrato di poter andare avanti nelle competizioni europee. Nella situazione in cui si trova deve puntarci, perché la piazza se lo merita e perché ci sono tutte le capacità per andare avanti in questa competizione.”
Quale squadra era meglio evitare, il Bologna o il Genk? “Credo che la mentalità diGasperini sia quella di concentrarsi più sulla propria squadra che sull’avversario. Se la Roma sta bene e dimostra quello che ha fatto vedere in tante partite quest’anno, sono più gli altri a doversi preoccupare della Roma che il contrario.”
Andando su Roma-Juve, lei è un doppio ex. A quale piazza è rimasto più legato? “Sono state due esperienze diverse, entrambe importanti. A Roma ho vissuto uno dei momenti più belli della mia carriera, quindi la porto nel cuore, così come i romanisti. È una piazza straordinaria. Su entrambe le panchine ci sono due allenatori che sono stati importanti per me, come Gian Piero Gasperini e Luciano Spalletti. Spero sia una grande partita. La Roma è un buonissimo momento, la Juve era un po’ in difficoltà, ma penso che la partita con il Galatasaray abbia dato una buona spinta mentale”.
Con la Roma ha giocato anche la Champions, gli ottavi con l’Arsenal persi ai rigori. La Juve qualche giorno fa ha avuto una delusione simile. Quali sono le sensazioni dopo un’impresa sfiorata e come si riparte? “Ricordo ancora le due partite contro l’Arsenal: sono stati momenti altissimi della mia carriera con Spalletti alla Roma. Ricordo come fosse ieri il giorno per la partenza per Genova, dove giocavamo quel week end dopo l’eliminazione e tanti tifosi vennero a sostenerci a Trigoria. Quando dai tutto, la gente lo riconosce. L’aspetto mentale è fondamentale: penso che la Juventus vedrà la recente eliminazione come una spinta più che come una delusione, soprattutto per quello che ha dimostrato in campo.”
Lei ha vissuto questo match da entrambe le parti. Questa rivalità la si percepisce anche in campo, tra avversari? “Sì, Roma-Juve è da sempre una partita molto sentita. Vale tre punti, ma nella testa delle persone vale molto di più. Sono quelle partite che è bello giocare.”
Si aspettava una Roma così costante con Gasperini? “Il mister è un grande allenatore, un rivoluzionario. Ora che sto iniziando il mio percorso da allenatore, figure come Gasperini, Spalletti, Ranieri e Conte hanno segnato la mia idea di calcio. Non avevo dubbi che avrebbe portato risultati concreti, sta dimostrando con i fatti le sue idee e il suo lavoro. Quello che ha fatto con l’Atalanta è stato qualcosa di unico e probabilmente irripetibile”.
Gli esterni sono fondamentali nel suo sistema. Wesley è uno dei top player di questa Roma? “Con l’idea di calcio di Gasperini, giocare da esterno è molto divertente ma richiede grande sacrificio. A me piaceva molto, mi è sempre piaciuto correre tanto. Gli esterni devono fare fase offensiva e difensiva. È una caratteristica chiara del calcio di Gasperini. Wesley è un giocatore molto interessante e importante per l’idea di gioco del mister”.
Su Celik? Ha dimostrato solidità quest’anno ma pare non ci siano le condizioni per il rinnovo. “Sono scelte che spettano alla società e al giocatore. La fortuna di avere un allenatore come Gasperini è che sa valorizzare e far crescere tanti giocatori in ruoli diversi. L’ha dimostrato negli anni. È una fortuna avere un allenatore come lui”.
Anche i rinnovi di Pellegrini e Dybala sono in bilico. Possono ancora dare qualcosa alla Roma? “Sono scelte della società. Dal punto di vista tecnico, sono due giocatori che stanno dimostrando la loro importanza nella rosa e possono continuare a fare bene con la maglia giallorossa.”
Malen sta facendo molto bene. Si aspettava fosse subito così decisivo? “È un giocatore che conoscevo poco, ma se Gasperini lo ha voluto aveva le idee chiare. Sta dimostrando di avere ancora una volta ragione: ha la capacità di esaltare gli attaccanti e Malen si sta adattando molto bene.”
Come vede un ritorno di Totti in società, lei che ci ha anche giocato insieme? “Francesco Totti è una gran persona ed è stato un grandissimo giocatore. Incarna al 100% la Roma e il romanismo. Se ci saranno le condizioni, spero che si possa tornare a correre tutti dalla stessa parte.”
Un pronostico per domenica? “Spero sia una bella partita. La Juventus è in ripresa, ma la Roma in casa sta bene. Vedo leggermente avvantaggiata la Roma per il fattore campo, anche se la Juve ha un grande allenatore e arriva da una prestazione importante.”
È già decisiva per la corsa Champions? “Forse non decisiva, ma sicuramente sono punti che peseranno alla fine del campionato.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA