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Caso Vinicius, Kompany attacca Mourinho. E rievoca la finale di Budapest

Redazione
Il belga si è schierato apertamente con il brasiliano, attaccando duramente alcuni atteggiamenti dell’ex tecnico giallorosso

Sono passati diversi giorni dall’episodio che ha acceso Benfica-Real Madrid in Champions League. Durante il match, Vinicius ha segnalato all’arbitro presunti insulti razzisti ricevuti da Prestianni: il direttore di gara ha attivato il protocollo, sospendendo temporaneamente la partita. Da lì è esplosa la polemica. Il Real Madrid si è subito schierato al fianco del brasiliano, mentre Mourinho, attuale tecnico del Benfica, ha preso le difese del proprio giocatore, mettendo in discussione il comportamento di Vinicius e facendo riferimento alla sua esultanza. Parole che hanno diviso l’opinione pubblica e acceso il dibattito anche nei giorni successivi. Diversi protagonisti del mondo del calcio hanno preso posizione, da Thuramfino a Vincent Kompany, oggi allenatore del Bayern Monaco. Il tecnico belga si è espresso con fermezza, schierandosi apertamente dalla parte dell’attaccante del Real e criticando duramente Mou. "Lui attacca il personaggio di Vinicius , parlando della sua esultanza per screditare quello che stava facendo in quel momento. Per me, in termini di leadership, è un grave errore. È qualcosa che non dovremmo accettare", ha dichiarato Kompany in conferenza stampa.

L’ex difensore del Manchester City ha poi contestato anche il riferimento fatto da Mourinho a Eusebio, citato dal portoghese per sostenere che il Benfica non possa essere un club razzista, avendo avuto tra le sue icone storiche un campione di origine africana. "Cita il nome di Eusebio per dire che il Benfica non può essere razzista perché il miglior giocatore della sua storia era l'attaccante portoghese. Ma sapete cosa hanno dovuto affrontare i giocatori di colore negli anni Sessanta? Mio padre è una persona di colore di quell’epoca: probabilmente l’unica opzione che aveva era stare zitto, non dire nulla, essere dieci volte migliore per ottenere un minimo di riconoscimento". Infine, Kompany ha richiamato alcuni episodi del passato di Mourinho, compreso il comportamento dopo la finale di Europa League tra Roma e Siviglia a Budapest, quando il tecnico portoghese protestò in maniera animata contro la terna arbitrale, tra tutti Taylor: "Quando Mourinho è corso all’Old Trafford, quando è andato sotto i tifosi del Barcellona dopo la semifinale Inter-Barcellona, quando dopo la finale contro il Siviglia ha litigato con gli arbitri al punto da dover essere accompagnato fuori dal campo… Se qualcuno fosse stato razzista nei suoi confronti in quei momenti, mi sarei aspettato che tutti dicessero ‘basta’. La celebrazione non conta".