Classe 2005, arrivato in punta di piedi nella Capitale, Jan Ziolkowski sta lentamente ritagliandosi il suo spazio nella difesa della Roma. Dopo il gol decisivo contro il Panathinaikos, il minutaggio del giovane polacco è diminuito, ma Gasperini sa cosa fare: il momento giusto arriverà. L’ex Legia Varsavia, sa che serve ancora tempo per diventare un titolare fisso nella squadra giallorossa. In una lunga intervista rilasciata al canale YouTube della nazionale polacca, Ziolkowski ha raccontato il suo arrivo a Roma, il rapporto con Gasp e le prime impressioni sui compagni di reparto, su tutti Dybala e Svilar.

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Ziolkowski: “Roma scelta per ambizione. Gasp è diretto, mi aiuta a crescere”
Come è stato il tuo passaggio alla Roma? Hai sentito molta pressione all’inizio?"Sono arrivato con grande voglia di mettermi alla prova. Se non avessi creduto nelle mie qualità e nella possibilità di fare una carriera importante, non avrei accettato questa sfida. La Roma è un club straordinario, con tifosi incredibili. È la mia prima stagione qui e sto cercando di dimostrare di poter stare a questo livello. Anche contro squadre come Juventus e Inter ho capito di potermela giocare. So che a volte dovrò aspettare il mio turno, ma le opportunità arrivano sempre".
Durante l’estate si è parlato di un possibile ritorno in prestito al Legia Varsavia: quanto c’era di vero?"Il Legia aveva chiesto alla Roma di lasciarmi un’altra stagione in prestito per permettermi di giocare con più continuità. L’idea iniziale era quella: trasferirmi alla Roma ma restare ancora un anno in Polonia. A me sarebbe piaciuto perché avrei potuto continuare ad aiutare il Legia a lottare per il campionato. Alla fine però la Roma è stata chiara: mi volevano subito perché pensavano potessi essere utile già in questa stagione".
Quando sono iniziati i contatti con il club giallorosso?"Ho parlato diverse volte con il direttore sportivo Massara, che mi ha spiegato il progetto e le intenzioni della società. Non siamo entrati troppo nei dettagli, ma ho capito subito che credevano in me. Ho avuto anche qualche contatto con Gasperini prima del trasferimento. Dopo quelle chiamate ho aspettato che i club trovassero l’accordo, continuando intanto a giocare con il Legia".
Quali partite con la Roma ricordi con più emozione finora?"Direi la trasferta contro la Juventus, perché è stata la prima volta che sono partito titolare in una gara così importante. Nonostante la sconfitta è stata una partita intensa. Ricordo con piacere anche quella contro l’Inter all’Olimpico, quando sono entrato a gara in corso".
Contro la Juventus in casa sembrava dovessi entrare nel finale: cosa è successo?"Ero pronto a entrare, poi all’ultimo momento l’allenatore ha deciso di cambiare idea. Ovviamente mi sarebbe piaciuto giocare, ma la cosa che mi è dispiaciuta di più è stata non vincere la partita. Continuo a lavorare ogni giorno per farmi trovare pronto alla prossima occasione".
Che tipo di rapporto hai con Gasperini?"Direi molto buono. È un rapporto normale tra giocatore e allenatore, ma lui è molto diretto e sincero, e questo mi piace. In una partita contro la Cremonese sono stato ammonito e mi ha tolto all’intervallo. Dopo la gara mi ha spiegato che temeva potessi rischiare il secondo giallo e lasciare la squadra in dieci. Ho apprezzato molto la sua chiarezza".
Cosa stai imparando dai difensori più esperti della rosa?"Con Mancini, Ndicka ed Hermoso ho un ottimo rapporto. Ognuno di loro ha caratteristiche diverse e cerco di prendere qualcosa da tutti. Mi danno consigli e mi aiutano a migliorare. Ultimamente abbiamo preso qualche gol di troppo, ma resto convinto che la nostra sia una difesa molto forte".
Come valuti il livello di Svilar e degli altri compagni?"Svilar è davvero un portiere di altissimo livello. In tante situazioni ci ha dato una grande mano e per noi difensori è importante avere alle spalle un portiere così affidabile".
Che impressione ti ha fatto Dybala da compagno di squadra?"È un giocatore incredibile. È un peccato che abbia avuto diversi problemi fisici perché può darci tantissimo. Tecnicamente è impressionante e quando lo vedi allenarsi capisci subito che è un calciatore di altissimo livello".
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