Undici metri, tanto spesso dista la storia nel magnifico mondo del calcio. Lo è stato in positivo per alcuni eroi per caso come Grosso, Brehme, Jugovic. In negativo per campioni come Baggio, Conti, Terry, Graziani. Undici metri sono stati spesso la distanza tra Francesco Totti e l’immortalità, tra quello che sembra facile ma in momenti delicati mette strizza e paura a tanti. E ieri di motivi per aver paura ce ne erano tanti. Ma non per tutti, non per Totti che eroe per caso non lo è mai stato e mai lo sarà . Ottantotto rigori a segno, media dello 0,85. Nessuno come lui. Eccone in ordine crescente di importanza una breve carrellata che hanno fatto la storia: sua, della nazionale, della Roma, del calcio.
8 febbraio 2004 Roma-Juventus 4-0
E’ il giorno del poker alla Juve, mica roba da tutti i giorni. Tanto che Totti lo ricorda a Tudor con il celebre: “Quattro e a casa”. Segna Dacourt, e viene giù l’Olimpico. Pienissimo, mica capita più tutti i giorni. Poi rigore per la Roma, contro la Juve. E pure qui mica capita tutti i giorni. Passo pesante, sguardo attento negli occhi di Buffon, palla dove Gigi non può proprio arrivare. Accanto al palo destro. Poi arriverà la doppietta di Cassano. E’ l’apoteosi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti