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Stadio, Pallotta attacca: “Problemi dal governo”. Roma-Napoli: Dzeko pronto, rischia Manolas

LaPresse

Rosella Sensi risponde al presidente giallorosso. Primo allenamento con tutto il gruppo dopo la sosta nazionali. Ranieri recupera Kolarov, spera De Rossi. Totti: "Giocare per una sola maglia è stata la scelta giusta". Si lavora per il rinnovo di...

Valerio Salviani

James Pallotta torna a parlare di stadio. O meglio, lo aveva fatto lo scorso 27 febbraio, prima del terremoto De Vito che ha rimesso in discussione l'esito dell'iter, a un passo dal sì definitivo. "Spero d'inaugurare lo stadio in tre anni, la prima pietra dovrebbe arrivare entro quest'anno" diceva il presidente con un'ottimistica previsione, essendo poi, suo malgrado, buon profeta dei nuovi problemi, arrivati puntuali: "Mi sono occupato tutta la vita dei tassi d'indebitamento, ma la politica è la cosa che mi preoccupa di più. Abbiamo avuto dei problemi, alcuni auto-inflitti, altri causati dal governo"  le sue parole a Real Values. Il vicepresidente vicario dell'Assemblea capitolina Enrico Stefàno (candidato numero 1 a prendere il posto di De Vito quando si dimetterà da presidente), ha risposto così alla domanda sul futuro del progetto: "Sono in corso delle verifiche giudiziarie. Se sarà tutto regolare come hanno detto i pm, avremo il dovere di andare avanti".

BOTTA E RISPOSTA - James Pallotta ha parlato anche dell'eredità lasciata dalla famiglia Sensi: "Quando abbiamo acquistato il club, la società era in grave difficoltà finanziaria. I precedenti proprietari, anche se potevano aver fatto un buon lavoro negli anni sul campo, avevano preso alcuni prestiti e avevano una grande quantità di debiti". Parole che non sono piaciute all'ex presidentessa Rosella, che ha risposto così: "Sono stanca di sentir sindacare su come la mia famiglia e mio papà per amore della Roma hanno speso soldi o accumulato debiti che non riguardavano il club ma solo il patrimonio privato. Quando Pallotta ha preso la Roma c’era una situazione di passività consolidata irrisoria. Sono dati oggettivi, non chiacchiere".

VERSO NAPOLI - Domenica si torna in campo, e al momento è la cosa più importante in casa Roma. Domenica e mercoledì i giallorossi saranno chiamati ad affrontare due sfide importanti, entrambe all'Olimpico. La prima sarà col Napolipoi toccherà alla Fiorentina. Ranieri è ancora alle prese con i problemi fisici di alcuni elementi chiave. La situazione che preoccupa di più tra quelle in bilico è Manolas. Il greco anche oggi ha svolto lavoro individuale e al momento sembra difficile la sua presenza dal primo minuto. Più facile invece vedere De Rossi, che ha svolto parte dell'allenamento in gruppo (come Kolarov) e che verrà monitorato giorno dopo giorno fino a domenica. Nessun problema per Dzeko, che oggi ha svolto lavoro di recupero assieme a Schick dopo gli impegni con la nazionale.

ÆTERNO - Il 28 marzo di 26 anni fa Francesco Totti esordiva con la maglia della Roma, entrando in campo al posto di Rizzitelli negli ultimi minuti di un Brescia-Roma. Lo storico capitano oggi era a Doha, dove si è tenuto l'ultimo giorno del workshop con i partner commerciali del club. Domani rientrerà a Roma insieme agli altri dirigenti. Stamattina Totti ha rilasciato un'intervista a BeIn Sports, dove ha parlato della sua scelta di legarsi per tutta la carriera a una sola maglia: "Sono stato a un passo dal Real Madrid, ma ho fatto una scelta di vita che è stata quella giusta".

MERCATO - Andrea Belotti è uno dei nomi fatti per il dopo Dzeko (per cui è arrivata un'offerta di 10 milioni dalla Premier), ma il Gallo non sembra intenzionato a cambiare aria: "Il mio futuro è al Torino". Stuzzica l'idea Benedetto del Boca Juniors, per il quale si potrebbe sfruttare la sinergia con il ds Burdisso. A giugno può partire anche Manolas, che lascerebbe un vuoto difficile da colmare. Dall'Inghilterra arriva l'idea Lovrenin uscita dal Liverpool. Si continua a seguire anche Wendell, terzino sinistro brasiliano del Bayer Leverkusen. Si continua a lavorare al rinnovo di Zaniolo. Ad aprile nuovo incontro con l'entourage del giocatore per provare a trovare un accordo.