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forzaroma news as roma Sassuolo, Grosso: “Domani out Candé e Thorstvedt. Con la Roma soffrono in tanti”

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Sassuolo, Grosso: “Domani out Candé e Thorstvedt. Con la Roma soffrono in tanti”

Redazione
Il tecnico neroverde: "Gasperini è molto bravo. Loro hanno qualità individuali e collettivo, si stanno riconoscendo nell'allenatore"

La Roma ospiterà domani il Sassuolo di Fabio Grosso, tra le squadre rivelazione di quest'anno anche se reduce da un periodo non semplicissimo. I neroverdi sono un mix di esperienza e gioventù, anche se con qualche assenza pesante. Alla vigilia del match le parole del tecnico Grosso:

Come si riparte senza Berardi e Volpato? Ci sarà un piano gara diverso rispetto alla Juve? "Stiamo cercando di preparare una gara molto difficile in pochi giorni, ma abbiamo dimostrato di avere delle qualità a prescindere dagli assenti e dai presenti. Abbiamo qualità migliori rispetto a ciò che abbiamo fatto vedere nell'ultima partita. Dobbiamo essere bravi a trovare le soluzioni ed è dentro la difficoltà che si trovano le risorse per crescere".

È necessaria una ferocia differente? "È tutto relativo, certe circostanze fanno sì che sembri meno feroce o più feroce. La Juve è un avversario di primissimo livello e noi lo abbiamo messo in condizione di esprimersi al massimo. Abbiamo iniziato bene e siamo andati al tiro, poi siamo andati sotto per un episodio. Lo step è proprio quello, non farsi travolgere dagli eventi".

Come sta Thorstvedt? "Sicuramente stava meglio prima della gara (ride, ndr). Metterà il tutore per una settimana, poi ci saranno 4-5 giorni per provare a recuperare bene. Ci dispiace perché è un giocatore forte, di quantità, personalità e qualità. Abbiamo Iannoni, Lipani e Vranckx per cercare di fare una grande partita".

Candé come sta? "Falì non ci sarà, aspettiamo qualche giorno per comunicare meglio perché vogliamo fare qualche accertamento in più. Non ci sarà Thorstvedt, ma non ci sono gli altri assenti e recuperiamo Yeferson Paz. Un abbraccio a Filippo Romagna che ha passato dei giorni particolari e gli siamo vicini in questo momento non bellissimo".

Perché con la Juve non è stato il solito Sassuolo? "A me piace andare avanti, analizzando quello che succede. La Juve è il passato, è una squadra forte, ci ha messo in difficoltà e può capitare perché abbiamo perso un po' di lucidità. Loro venivano da grandi prestazioni, ma tante cose sono dipese anche da noi perché siamo in grado di fare partite migliori".

Laurienté e Pinamonti stanno segnando poco: come reagisce un allenatore? "Provando ad avere equilibrio, lucidità, riconoscere i momenti per provare a esprimerci. So in che ambiente siamo e conosco il pensiero di tutti, ma bisogna fare un passo indietro e riconoscere dove si vuole andare, prendere le cose positive e assorbire quelle negative che ti fanno crescere. La Roma è storicamente una squadra difficile, ma proveremo a fare meglio perché il nostro obiettivo è mostrare le nostre qualità. Ci sono avversari più blasonati che hanno grandi qualità e quando pensi che una squadra possa avere delle cose diverse puoi lasciarci le penne. Abbiamo tre partite ravvicinate e si parla di energie mentali e fisiche".

Cosa teme della Roma? "Gasperini è molto bravo. Loro hanno qualità individuali e collettivo, si stanno riconoscendo nell'allenatore. La Roma è una squadra aggressiva e fisica, svuota il campo per attaccare gli spazi, dà profondità e mette grande ritmo nelle partite. Bisogna essere bravi a stare dentro le partite, dobbiamo mettere in campo più di quanto fatto nella scorsa gara".

Contro la Juventus è mancata la reazione: servirà contro la Roma? "Contro queste squadre hanno sofferto in tanti. Noi abbiamo messo in condizione la Juve di farle riuscire tante cose, siamo rimasti in partita fino al 60' senza creare pericoli e poi nell'arco di pochi minuti prendi due gol. Diventa difficile intravedere una reazione, nel finale c'è anche stata perché con i ragazzi più freschi abbiamo ripreso un po' di campo e abbiamo creato delle opportunità".

Il Sassuolo non vince da 5 partite e ne ha vinte solo 2 nelle ultime 10: nota un certo pessimismo nell'ambiente? "Per me questi dati danno grande valore a quanto fatto. Conosco il giochino, voi fate il vostro lavoro ma per me ci sono grandi meriti di questo gruppo. Fare ciò che abbiamo fatto finora non era facile e l'obiettivo è provare a ripeterci".

Quanto pesa l'assenza di Berardi in questo periodo? "Le assenze dei giocatori bravi pesano per tutte le squadre, ma c'è da andare in campo con tutti i giocatori disponibili".

Quanto incidono le componenti societarie e dirigenziali nelle decisioni? "A me piace una libertà organizzata, ma bisogna essere uniti altrimenti diventa anarchia. La comunione di intenti fa sempre la differenza. Di mercato non parlo perché i dirigenti sicuramente sapranno fare meglio di me".