Sul podio d’Italia, e su quello d’Europa insieme al Bayern Monaco. Niente male per Di Francesco alla sua prima stagione da big. Nel bel film 2017-2018 l’oscar come migliore attore va a Alisson Becker per la serie Il Miracolo. Subito dietro c’è Dzeko in versione V per Vendetta. Bronzo dei migliori va all’inesauribile Kolarov che supera di un pelo la premiata coppia Manolas-Fazio mentre dietro la lavagna finiscono Gonalons, Schick e Defrel.
<strong>KOLAROV 8</strong>
Era partito forte, forse troppo. Suo il primo gol della stagione romanista, in una Bergamo assolata d’ agosto. Solo la prima tappa di una campagna da guerra fatta di pochi sorrisi e un passato laziale da dimenticare. Kolarov è diventato ben presto Aleksandar Magno, il conquistatore, il cuore duro. Lo ha dimostrato dall’inizio alla fine, senza poter ricaricare mai la batteria vista l’assenza di un sostituto. Ha mostrato qualche segnale di stanchezza in inverno, ma una volta riprese le forze ha strappato quel passato laziale conquistando il cuore di compagni e tifosi. Epica la prestazione in casa del Chelsea, da record la serie di assist che hanno portato a 13 gol dei compagni e a qualche vaffa del serbo di Belgrado a chi non sempre ne intuiva la direzione. Un leader vero, un giocatore di struttura dal quale ripartire. Magari con un cambio in più.
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