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Getty Images
La Roma è alle prese ormai da settimane con un'emergenza infortuni che sembra senza fine. Ogni conferenza stampa di Gasperini prevede infatti, come primo punto, il bollettino medico settimanale. Out Gollini, Baldanzi, Pellegrini, Bailey, Dovbyk e l'influenzato Wesley: questo l'ultimo aggiornamento alla vigilia della sfida contro il Sassuolo. Contro i neroverdi è stato recuperato in extremis Wesley, perno imprescindibile nello scacchiere giallorosso, ma si è fatto male Ferguson. "Ha preso una botta, una contusione forte, è stato sfortunato. Non penso sia un guaio muscolare che richieda giorni, ma sicuramente è doloroso", le parole di Gasp nel post-gara sulle condizioni dell'irlandese.
A metà stagione e con 26 gare ormai in archivio considerando tutte le competizioni (20 di campionato e 6 di Europa League), sono già 61 le partite saltate per infortunio dai calciatori della Roma (49 in campionato, 12 in Europa), con Bailey primo in questa speciale classifica (15 sfide ai box). Appare vicinissima la cifra raggiunta l'anno scorso, con i giallorossi autori di una clamorosa rimonta dai bassifondi della classifica al -1 dalla Champions grazie all'apporto di Ranieri. Nella stagione 2024-25, infatti, la Roma disputò 52 gare (38 in campionato, 2 in Coppa Italia e 12 in Europa, esattamente il doppio rispetto a quelle giocate quest'anno) e le sfide saltate dai calciatori giallorossi per infortunio furono "solo" 77, con Saelemaekers fermo per un totale di 13 turni. Insomma il confronto appare impietoso e preoccupante, soprattutto per una squadra che vuole competere su più fronti e che deve fare a meno almeno di 3/4 giocatori a partita nel periodo più importante della stagione.
Ma in realtà, analizzando le ultime cinque stagioni della Roma, è stata la scorsa a rappresentare un'eccezione. Nel primo anno di Mourinho infatti, l'annata 2021-22, i giallorossi disputarono 55 partite (38 in campionato, 2 in Coppa Italia e 15 in Conference considerando anche i play-off) e le gare saltate per infortunio dai calciatori in organico furono 98 (64 in A, 5 in Coppa Italia e 29 nella Conference poi vinta a Tirana). Record-man in tal senso fu Spinazzola, con 43 gare saltate. Nella stagione 2022-23 la Roma disputò lo stesso numero di partite, arrivando in finale di Europa League (e con i due turni preliminari di Conference "sostituiti" dal play-off europeo), e le gare saltate dai giallorossi furono ben 153 (105 in A, 5 in Coppa Italia e 43 in Europa League). Darboe al comando di questa speciale classifica con 41 sfide saltate, seguito da Wijnaldum con 25. Ancora peggio andò l'anno seguente, con Mou prima e De Rossi poi: 54 partite giocate in quella stagione (il cammino della Roma in Europa League finì in semifinale), con i calciatori giallorossi ai box per un totale addirittura di 179 partite (128 in A, 8 in Coppa Italia e 43 in Europa League). La medaglia d'oro dei box va a Abraham con le sue 40 gare viste dalla tribuna o da casa.
Il confronto con le altre big del campionato italiano però, numeri alla mano, non vede la Roma in una posizione così diversa dalle altre. Il Napoli di Conte, per esempio, ha disputato 27 gare in stagione e i calciatori azzurri complessivamente sono rimasti ai box per 138 partite. Sono invece 86 le sfide saltate dai giocatori nell'Inter nelle 26 partite disputate dalla squadra di Chivu tra tutte le competizioni fino a oggi. Non è andata molto meglio al Milan di Allegri, che ha disputato solo 22 gare in stagione: i calciatori rossoneri sono rimasti ai box per 58 gare. La Juventus oggi allenata da Spalletti, principale contendente per il quarto posto con la Roma, conta invece 118 partite saltate per infortunio in totale rispetto alle 26 gare disputate in tutte le competizioni quest'anno. Viaggia sui ritmi dell'Inter l'altra formazione neroazzurra considerata tra le "grandi" della Serie A, l'Atalanta: 89 sfide ai box per i calciatori di Palladino nei 27 impegni stagionali. Il Bologna di Italiano, invece, vanta 80 gare passate in infermeria dai giocatori rossoblù nelle 28 partite disputate quest'anno in tutte le competizioni fino a questo momento. La Lazio di Sarri, infine, ha dovuto fare i conti con 83 turni passati ai box dai calciatori biancocelesti nelle 20 partite giocate quest'anno. Evidentemente, dunque, alla Roma va anche meglio rispetto ad altre squadre in lotta per le zone altissime della classifica. La differenza, però, è che in casa giallorossa gli infortuni "pesano" di più: la rosa corta o con alternative non valide nell'immediato comporta l'affidarsi sempre agli stessi giocatori, aumentando il rischio di infortuni (anche seri e, quindi, più lunghi a livello di recupero) e acuendo l'emergenza.
Marcello Spaziani
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