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Roma, in trasferta la torta manca ancora: media punti disastrosa nel girone di ritorno

Redazione
I giallorossi stanno rimanendo aggrappati alla Champions soprattutto grazie ai punti ottenuti in casa mentre lontano dall'Olimpico il dato è letteralmente crollato. Al netto dei fattori 'esterni'

La Roma ha chiuso con il Lecce questo tour de force che è stato tutto tranne che produttivo. In campionato c'è stato un calo importante che ha portato fino al sesto posto, anche se in coabitazione con la Juve e a soli 3 punti dal Como quarto in classifica. Ma soprattutto c'è stata l'eliminazione dall'Europa League nel derby col Bologna, pesantissima nell'economia della stagione in corso e ovviamente sul futuro. Il calo è evidenziato dai numeri in maniera netta. Chiaro che sono state decisive le tante assenze che ha dovuto affrontare Gasperini, ma c'è un altro dato che deve far riflettere il tecnico ed è quello dei punti in trasferta. Se consideriamo il girone di ritorno, i giallorossi hanno vinto una sola volta lontano dall'Olimpico, quella contro il Torino di metà gennaio. In oltre due mesi la Roma ha collezionato in campionato, oltre alla gara con i granata solamente un altro punto a Napoli. Il totale fa 4 punti in 5 partite (sconfitte con Udinese, Genoa e Como) con una media di 0,80 punti a partita, la stessa del Cagliari e superiore solo a Verona, Lecce, Cremonese, Pisa e Torino. Como e Juventus, le dirette concorrenti per la Champions, hanno avuto rispettivamente una media di 2.50 e 1.40 in trasferta nello stesso periodo. E anche considerando tutto il 2026 si aggiungerebbero solo la vittoria di Lecce e il ko di Bergamo: 7 punti in 7 partite.

La Roma in casa procede spedita, ma che crollo in trasferta nel girone di ritorno

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Almeno all'Olimpico la squadra di Gasperini è al top o quasi nello stesso periodo: 14 punti in 6 gare come Inter e Como (2.33), 2 in meno dell'Atalanta prima in questa classifica parziale. Poi si possono analizzare le singole partite, soprattutto tra Genoa e Como con i relativi errori arbitrali pesanti sul risultato finale. Ma il ritmo resta obiettivamente deficitario. Anche perché pur allargando lo sguardo all'Europa League il discorso non cambia: anche tra Panathinaikos e Bologna sono arrivati solo due pareggi per 1-1. Totale 1 vittoria in 7 sfide. Ben lontano dal rendimento delle precedenti 10 gare in trasferta in campionato, in cui la media era dell'1.80. E pure in Europa erano arrivate tre vittorie su tre. Sembra quasi un'altra stagione. Facile associare questo ruolino di marcia alla ormai proverbiale torta della nonna di Mourinho, che periodicamente torna a mancare nel periodo decisivo della stagione, un po' come era stato lo scorso anno prima che Ranieri riuscisse a sistemare pure questa faccenda. A Pasqua si riprenderà proprio da una trasferta, la più complicata in assoluto, contro l'Inter in difficoltà ma pure sempre capolista, desiderosa più che mai di rialzarsi dopo la terza di fila senza vincere e uno scudetto che pare per la prima volta in pericolo. Va sottolineato e ribadito: infortuni, squalifiche e orrori arbitrali hanno influito moltissimo, ma resta il fatto che urge assolutamente invertire la rotta nelle ultime quattro fuori casa di questa stagione. Dopo San Siro ci saranno Bologna, Parma e Verona. Si può fare.