Roma, funerali di papà Enzo. Totti: “I miei 10 giorni più brutti”. Smalling e Mayoral si presentano

Questa mattina celebrate le esequie dello Sceriffo al Torrino. Il figlio: “I miei dieci giorni più brutti di sempre”. Come nuovo ds spunta Boldt dall’Amburgo

di Saverio Grasselli, @save_grasselli

Roma saluta il padre della storia giallorossa, Enzo Totti, per l’ultima volta. I funerali dello “Sceriffo”, in forma strettamente privata, si sono svolti stamattina nella chiesa Santa Maria del Carmelo, al Torrino: il numero limitato di partecipanti (circa 30), a causa delle norme restrittive dovute al Covid-19, non è riuscito però ad affievolire l’affetto dimostrato negli ultimi giorni, neanche oggi. Tra i presenti Vincent Candela, Vito Scala, Bruno Conti, Guido Nanni ed Enzo Salvi, ma a farsi sentire, purtroppo, è stata l’assenza di mamma Fiorella, anche lei positiva al coronavirus.Senza di te non ce l’avrei mai fatta, anche se non sei più con noi il tuo ricordo e il tuo sorriso non sarà mai dimenticato”, ammette con dolore Francesco Totti in una lettera indirizzata al padre e condivisa su Instagram. Il cordoglio è poi continuato sulla piattaforma social, dove nei commenti all’ultimo post dello storico capitano sono arrivati i messaggi di numerosi idoli del calcio: “Mi dispiace tantissimo Francesco, un abbraccio sincero”, ha scritto Diego Armando Maradona, così come Javier Zanetti (“Un abbraccio a te e a tutta la tua famiglia”). 

Smalling: “Roma più forte dell’anno scorso”. Mayoral: “Non sarò solo il vice-Dzeko”

 

La Roma, nel frattempo, è costretta a voltare pagina. Nella giornata di oggi conferenze stampa di presentazione per Chris Smalling e Borja Mayoral, i due acquisti arrivati in extremis durante l’ultima sessione di trattative. “Siamo una squadra più forte rispetto a quella dello scorso anno – precisa il centrale inglese -. La vicinanza dei Friedkin ci può aiutare. Credo che abbiamo uno dei migliori capitani al mondo, Dzeko”. Proprio sul centravanti bosniaco, si è espresso il nuovo attaccante spagnolo della Roma Mayoral: “Non mi considero la sua riserva. Sono qui per imparare da lui e sono sicuro ci sarà una concorrenza sana tra di noi”. A presentarli, il plenipotenziario di Trigoria Guido Fienga, che si dimostra orgoglioso della loro scelta di venire nella capitale: “Provengono da due dei migliori club del mondo, ma hanno scelto la Roma. Questo a riprova di quanto le parti si siano volute fortemente”. 

Paulo Fonseca sarà contento della motivazione personale dei suoi due nuovi arrivati, convinto di come chiunque dei suoi uomini sarà fondamentale per il tour de force che aspetta la Roma al varco: da domenica (e per le prossime tre settimane), i giallorossi saranno impegnati in sette gare (Benevento, Young Boys, Milan, Cska Sofia, Fiorentina, Cluj e Genoa), una ogni tre giorni. E nel Benevento di Pippo Inzaghi, c’è chi già alza la cresta: “Possiamo tornare da Roma con l’autostima ancora più alta” ha dichiarato Gianluca Lapadula.

LaPresse

Friedkin tra sponsor, ds e stadio: la nuova Roma americana prende forma

 

Intanto la nuova proprietà targata Friedkin ha già fissato i paletti per il futuro: sponsor tecnico, main sponsor, direttore sportivo e stadio. La corsa a due tra New Balance e Castore porterà nelle casse giallorosse maggiori introiti, con un accordo da 4/5 anni.

A risanare il bilancio, poi, dovrà necessariamente pensarci il prossimo direttore sportivo: Paratici (Assemblea Soci della Juventus di domani permettendo) e Rangnick restano in pole, ma spunta anche Boldt dell’Amburgo. In scadenza il prossimo giugno, il trentottenne cresciuto sotto la guida di Völler al Leverkusen è stato chiamato a colloquio da Dan e Ryan, che lo hanno tenuto più di tre ore.

Punto tre, discorso stadio: ieri Eurnova è uscita dal progetto Tor di Valle, con il magnate ceco Radovan Vitek che ha prelevato i terreni della società di Luca Parnasi per un totale di 250 milioni di euro. Ora per i Friedkin sarà più semplice ottenere il via libera dal Comune per la costruzione del nuovo Stadio della Roma (nonostante si pensi anche a Fiumicino e Tor Vergata), mentre Vitek penserà al business park. Contrario al nuovo stadio anche Vittorio Sgarbi, che si candida a prossimo sindaco della città: “Non si può pensare che il progetto di un sindaco senza luce, benché si chiami Raggi sia stato quello di fare uno stadio, che vabbè è uno stadio, ma per tre grattacieli. Quando Roma è l’unica città italiana con una skyline orizzontale, non verticale. Dopo le tante galere, i tanti Parnasi, i tanti Prosperetti che erano favorevoli alle tre torri, compreso il malato Grillo, si è deciso di non farli, restituendo dignità alla storia della città”.

 

 

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