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Ranieri: “Senza Dybala serve qualcosa in più”. Koné: “Con Guendouzi ho esagerato”

Redazione

Artem Dovbyk ha trascinato la Roma con il suo gol decisivo contro il Cagliari, ma le sue prestazioni continuano a dividere sia tifosi che ex giocatori. In giornata ha parlato di lui Vincent Candela, ex terzino giallorosso:"Tra Artem e Lukaku prenderei il secondo, ma dipende con quale allenatore. Con Conte fa sempre la differenza. Con gli altri allenatori si rilassa, ma i numeri di Lukaku non si discutono". È dello stesso parere anche Szabò, ex ct dell'Ucraina: "Dovbyk nelle partite che ho visto non prende palla spesso. Deve muoversi di più, perché non si può segnare un gol con una sola occasione. Il pallone bisogna cercarlo, andare indietro, a sinistra, a destra. Deve liberarsi dai difensori, ma non lo fa. E questo è molto negativo”. Idee ben diverse, invece, per Seleznyov (ex compagno di Artem al Dnipro): "Artem ha tutte le caratteristiche per fare bene nel vostro campionato. È veloce, forte fisicamente e sa attaccare la profondità. Appena si sarà ambientato del tutto, inizierà a segnare a raffica. Così come ha fatto in Spagna, lo stesso farà in Italia. Entro un paio d’anni sarà capocannoniere". Claudio Lotito su Rai 3 ha parlato, tra le tante cose, anche dei tifosi romanisti: "Io non vendo sogni ma solide realtà, fatti non parole". Chiaro il riferimento a Dan e Ryan Friedkin. Lotito ha poi proseguito: "I romanisti mi amano perché vorrebbero un presidente più presente con il quale sfogare le proprie frustrazioni. Io faccio un po' da punching ball. Ho il coraggio di assumermi la responsabilità delle mie scelte anche quando ho la piazza contro".