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Getty Images
Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni di SkySport al termine del match pareggiato contro la Roma. Queste le sue parole:
Una gara combattuta, intensa: c'è il rammarico per non aver capitalizzato qualcosa in più? "E' stata una bella partita tra due squadre che volevano vincere e che hanno giocato con qualità, intensità e coraggio. Mi sono divertito, abbiamo affrontato una squadra che voleva fare punti e che ci teneva a batterci anche perché li avevamo battuti all'andata. Giocare in questo stadio con personalità e spirito non era facile, ho fatto i complimenti ai miei ragazzi. E' stata una bella partita, aperta su entrambi i fronti: potevamo raddoppiare sull'1-0 ma anche la Roma ha avuto occasioni. E' stata una bella partita, ci prendiamo questo punto che penso sia il risultato giusto. Ora pensiamo alla Coppa Italia".
Per l'Europa più facile puntare alla Coppa Italia o al campionato? "Non direi che abbiamo sciupato, abbiamo recuperato un punto sul Como restando a 4 punti dalla Roma. Ce la giocheremo fino alla fine, non molleremo fino all'ultimo secondo. Ora vengono fuori i valori e li stiamo dimostrando. Sia con la Juve sia con la Roma abbiamo fatto due grandi prestazioni, stiamo bene fisicamente e mentalmente e ce la giochiamo con tutti. Sono soddisfatto del percorso che stiamo facendo. Mercoledì abbiamo la semifinale di Coppa Italia, la partita probabilmente più importante dell'anno: ci teniamo ad arrivare in finale, poi penseremo al campionato".
Perché ha cambiato tre giocatori all'intervallo? "Scalvini aveva preso un colpo all'anca e non riusciva a spingere, negli ultimi minuti era spesso in ritardo nelle uscite e andavamo un po' in difficoltà sulla destra. Kolasinac ha avuto un leggero fastidio. Ho preferito sostituirli, pensando anche a mercoledì. De Ketelaere veniva da 2-3 giorni con l'influenza e non era brillante, non riusciva ad avere la solita energia. Abbiamo messo dentro gente fresca e abbiamo fatto un ottimo lavoro nelle pressioni, nel primo tempo a livello fisico eravamo più in difficoltà".
L'utilizzo di Krstovic è dovuto al fatto che sia il vostro miglior terminale, mentre Scamacca è uno più di gioco? "Krstovic sta facendo bene, negli ultimi 2 mesi ha alzato il livello anche di score. Scamacca per noi è importante, ora sta trovando meno spazio ma ha la mia fiducia e deve continuare a lavorare per dimostrare il suo valore quando avrà l'occasione. Oggi mi serviva un giocatore che tenesse a bada Ndicka, che è bravo nei duelli, mentre Scamacca è un giocatore più da palleggio".
PALLADINO A DAZN
Un giudizio sulla prestazione? Serviva più coraggio per vincere? "È stata una bella partita di entrambe le squadre. Equilibrata, fatta di duelli e intesa. Venire qui all'Olimpico... abbiamo fatto una prestazione di personalità. Mi è piaciuto lo spirito. Nel primo tempo potevamo anche andare sul 2-0. Ci siamo abbassati un po' perché Scalvini e Kolasinac avevano dei problemi. Nel secondo tempo con energie fresche abbiamo giocato bene. Partita molto equilibrata, credo sia un punto meritato, abbiamo tenuto la Roma a 4 punti e fino alla fine ce la giocheremo".
Il cambio di De Ketelaere era una scelta tecnica? "No, aveva la febbre. Non aveva la sua solita energia che ci mette, quando è così lo ringraziamo ma abbiamo preferito sostituirlo perché non poteva dare tutto".
Come ci si prepara alla semifinale di mercoledì? "Grande entusiasmo, con concentrazione per preparare la partita più importante dell'anno. Sappiamo di aver fatto una grande stagione, è ancora tutto aperto anche in campionato".
Come arrivate a questa partita a livello di energie? "Tante energie, abbiamo fatto due grandi prestazioni con Juve e Roma. Le nostre due migliori prestazioni. Dipende tutto dalla testa, non c'è la stanchezza in questo momento. Mercoledì per noi è importantissima".
PALLADINO IN CONFERENZA STAMPA
A pochi giorni dalla semifinale con la Lazio cosa rappresentava questa partita per l'Atalanta e che fotografia fa della squadra? "Per noi era molto importante, lo abbiamo dimostrato con una prestazione di grande intensità, spirito e coraggio. Una bella partita, giocata bene da entrambe, è stata equilibrata, con occasioni ambo le parti. Risultato giusto, siamo partiti bene poi potevamo raddoppiare. Loro sono stati bravi ad accerchiarci, ci siamo abbassati un po', Scalvini e Kolasinac avevano dei problemini e li ho sostituiti. Abbiamo recuperato un punto al Como e siamo a -4, abbiamo riaperto la corsa all'Europa, ce la giocheremo fino alla fine. Alla Coppa Italia penseremo da domani. Avremo i nostri tifosi che ci daranno grande calore".
Un punto nelle ultime due gare: il bicchiere è più pieno o vuoto? La distanza è troppa? "Ce la giochiamo fino alla fine, non molliamo. Fino all'ultimo cercheremo di prendere quelle davanti se faranno un passo falso. Della prestazione sono molto soddisfatto di quello che abbiamo fatto. Anche con la Juve bene, abbiamo raccolto meno di quello che meritavamo. Io prendo sempre il lato positivo delle cose, la strada è quella giusta. Se giochi bene è la strada giusta, perché i punti arrivano. Abbiamo raccolto meno, ma sono soddisfatto e affronteremo il finale con grande entusiasmo".
Il modello Atalanta è applicabile anche ad altre piazze, ad esempio Roma? Anche con una pressione mediatica inferiore. "Io non conosco le dinamiche a Roma, ma penso che sia replicabile. L'Atalanta è una società che crede in quello che fa, nei giovani, nei progetti a lungo termine, lungimirante, fa tanti investimenti, cura tanto il settore giovanile, sono venuti tanti ragazzi da lì, è attenta ai dettagli. Davvero è un piacere lavorare qui, non so come si lavora altrove ma sono molto felice di essere qui".
Lei è arrivato a novembre, un po' di rammarico di dire 'se fossi partito dall'inizio...' ce l'ha? "Un po' ovviamente sì. Dispiace di essere partiti con l'handicap di aver perso qualche partita all'inizio. Devo essere sincero e leale, magari se l'Atalanta avesse fatto bene io non sarei qui ora. Mi dispiace per Juric che è un amico, ma devo focalizzarmi su quanto fatto. Abbiamo fatto una bella scalata. Poi quando perdi come abbiamo fatto con la Juve ti crolla un po' tutto addosso, è figlio anche di quanto successo all'inizio. Ma proveremo fino alla fine a dare tutto".
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