“Noi non abbiamo la forza per dire ‘questo arbitro non lo vogliamo’. Ci sono squadre che lo fanno, lo sappiamo tutti”. Così José Mourinho, tre anni fa, accendeva i riflettori su un tema che oggi torna prepotentemente d’attualità. Sono giorni di grande confusione attorno al sistema arbitrale italiano dopo le accuse mosse al designatore di Serie A e B, Gianluca Rocchi, per concorso in frode sportiva. Tra i motivi che hanno guidato le indagini della procura federale c'è anche quello relativo alla scelta di arbitri graditi all'Inter. I capi di imputazione riguarderebbero nello specifico le designazioni di Bologna-Inter e Inter e Milan di Coppa Italia, sempre dello scorso anno. Accuse che, se confermate, metterebbero in discussione l'intera regolarità del sistema calcio italiano. E proprio in questo contesto assumono oggi un significato diverso le parole dello Special One, all’epoca liquidate da molti come semplici polemiche: “Loro dicono ‘per favore signor Rocchi questo sì, l’altro no’”. Dichiarazioni che, alla luce degli sviluppi attuali, suonano inevitabilmente come un campanello d’allarme anticipato.
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forzaroma news as roma Mourinho tre anni fa sugli arbitri “graditi”: “Certe squadre hanno questo potere”
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