I giallorossi cercano un rinforzo di qualità sulle fasce: il brasiliano è un'opportunità, ma oggi ci sono più ostacoli che certezze
Koné, il perno della Francia al Mondiale con un futuro ancora da definire
La Roma è alla ricerca di volti nuovi. Il club vuole dare a Gasperini gli strumenti necessari per una stagione da Champions. Soprattutto in attacco, dove il tecnico si aspetta rinforzi funzionali al suo stile di gioco. Sfumato Greenwood, D'Amico sta virando su altri obiettivi. Il primo nome sulla lista è Garnacho. L'argentino piace e ha già dato il suo benestare. L'altro nome, più difficile, è quello di Martinelli. L'esterno è stato proposto alla Roma, ma ci sono diversi fattori che frenano la trattativa. Il primo è l'ingaggio. Il brasiliano percepisce circa 11 milioni lordi all'anno. Una cifra troppo alta e lontana dagli standard giallorossi. Poi c'è il fattore Trossard. Il belga è vicino all'addio all'Arsenal e questo potrebbe rallentare qualsiasi discorso in uscita per Martinelli.
Arteta, infatti, non vuole farsi trovare scoperto e sta cercando un sostituto. I nomi sul tavolo sono quelli di Rogers e Barcola. Due piste complicate. E proprio per questo Martinelli potrebbe tornare centrale nel progetto dei Gunners. Il suo valore resta alto. L'Arsenal chiede circa 50 milioni. Il contratto è in scadenza nel 2027, ma questo aspetto non sembra preoccupare più di tanto. Soprattutto perché lo stesso Martinelli, dopo l'uscita dai Mondiali col suo Brasile, ha lanciato un messaggio chiaro sul suo futuro: "Dipendesse da me, resterei a vita all'Arsenal". Parole forti, che raccontano il legame del brasiliano con il club. In questo scenario, l'ipotesi Roma rischia inevitabilmente di allontanarsi.
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