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La mano dei Friedkin dietro l’intervento di Ranieri: ecco cosa non convince di Gasp
Silenzio, calma e pacatezza. È questo ciò che i Friedkin si aspettano da Gasperini. I magnati americani, da sempre attenti alla gestione dell’immagine e alla comunicazione interna ed esterna, prediligono il riserbo e la risoluzione delle criticità lontano dai riflettori. Un approccio che, secondo la proprietà, stride con quanto accaduto nelle ultime ore. Tutto nasce da una serata ad alta tensione, tra il pre e il post di Roma-Pisa, che ha generato un vero e proprio terremoto interno. Prima l’intervento di Ranieri, poi la replica di Gasperini: uno scontro che ha finito per alimentare un clima tutt’altro che sereno nell’ambiente giallorosso. Ora la sensazione è chiara: la situazione è diventata complessa e, per qualcuno, potrebbe essere arrivata a un punto di non ritorno. Eppure, ciò che ha sorpreso molti osservatori è stato proprio il tono utilizzato da Ranieri. L’attuale senior advisor si è sempre distinto per equilibrio e misura, rendendo ancor più evidente il contrasto con l’uscita pubblica di venerdì, particolarmente delicata anche per il peso della gara imminente.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, dietro l’intervento di Ranieri ci sarebbe la posizione della proprietà. I Friedkin, infatti, non avrebbero gradito alcuni atteggiamenti di Gasperini, ritenuti non in linea con la “policy aziendale”. Tra questi, il silenzio seguito alla gara contro il Lecce, le critiche sul mercato, alcune frecciate pubbliche e i rapporti non sempre distesi con il direttore sportivo Massara. Un insieme di episodi che, agli occhi della dirigenza, avrebbero contribuito ad alzare il livello di tensione. Il tecnico piemontese, per certi versi, avrebbe ricordato a qualcuno la figura di un altro allenatore dal carattere forte e mai accomodante come Mourinho. “Abbassare i toni” sarebbe stata una delle indicazioni arrivate direttamente da Dan Friedkin. Una richiesta chiara, volta a riportare equilibrio in un ambiente che, in questo momento, appare sempre più nervoso. Ma i toni, inevitabilmente, si abbasseranno solo con il tempo e con le decisioni. Quelle che la proprietà sarà chiamata a prendere a breve, con l’obiettivo di restituire serenità a una città che oggi sembra avvolta da nubi sempre più fitte.
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