L’ultimo quarto d’ora condanna ancora una Roma apparsa più ordinata ma poco audace contro una Juve cinica. Bene la difesa a tre formata da Manolas, De Rossi e Rüdiger (almeno fino al gol di Dybala), a centrocampo gara solida di Vainqueur, tanti errori di Pjanic e la solita tempra di Nainggolan. Salah un fantasma, Dzeko quasi.
<strong>VAINQUEUR 6</strong>
Aveva stupito al derby, si ripete contro la Juve pulendo gli spazi tra De Rossi e Nainggolan e aiutando Pjanic a far girare il pallone tra i reparti. Willy, come l’ha soprannominato Spalletti, non fa il Coyote e non si lascia scappare Dybala. Pulito, essenziale, forse banale ma senza risultare fastidioso. (25’st Keita 5: torna il maliano, e la Roma becca gol. Calmante, sin troppo)
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