L’ultimo quarto d’ora condanna ancora una Roma apparsa più ordinata ma poco audace contro una Juve cinica. Bene la difesa a tre formata da Manolas, De Rossi e Rüdiger (almeno fino al gol di Dybala), a centrocampo gara solida di Vainqueur, tanti errori di Pjanic e la solita tempra di Nainggolan. Salah un fantasma, Dzeko quasi.
<strong>PJANIC 5</strong>
Regista ancora troppo amatoriale per un film da scudetto. Si è calato nel nuovo ruolo con tanta curiosità e impegno ma ci mette un tempo a trovare l’orologio. Quando pare che le cose vadano meglio prende un giallo che fa infuriare Spalletti e ricomincia a regalare palloni e metri agli avversari. La cosa migliore la fa allo scadere ma su punizione trova la deviazione della barriera. Poi quella mano larga che poteva costare un rigore contro…
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