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PISA, ITALY - NOVEMBER 30: Giuseppe Marotta of FC Internazionale looks on prior to the Serie A match between Pisa SC and FC Internazionale at Arena Garibaldi on November 30, 2025 in Pisa, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, ha parlato ai microfoni di Dazn prima dell'inizio del match contro la Roma. Queste le sue parole:
La gara di questa sera è un match-point? "Oggi mancano ancora otto partite, 24 punti a disposizione sono tanti. Una vittoria darebbe ancora più stimoli e motivazioni, sarebbe importante fare risultato pieno e darebbe alla squadra più sicurezza. Domani c'è uno scontro diretto, ma siamo ancora in una fase interlocutoria. Anche la lotta per la salvezza è accesa, si deve lottare fino in fondo anche contro squadre di testa. Ogni partita devi fare tanta fatica e avere tante motivazioni".
Come state aiutando Bastoni per fargli ritrovare equilibrio e fiducia? "E' vergognoso che Bastoni sia esposto a questo continuo linciaggio come fosse colpevole di chissà cosa. L'eliminazione ai Mondiali ha origini più lontane. Al di là di questo, un ragazzo della sua età non merita questo tipo di trattamento. Nella vita si sbaglia, qui in Italia invece siamo tutti abituati a dover diventare psicologi ed esperti di calcio, ad analizzare le situazioni senza sapere con che uomo si ha a che fare e con che professionisti si ha a che fare. Ha sbagliato, l'abbiamo riconosciuto tutti, ma è umano e normale che un ragazzo della sua età possa incorrere in cose del genere. Bastoni è un patrimonio dell'Inter e del calcio italiano e come tale lo consideriamo. Non ci sono estremi né condizioni per abbandonare la maglia, poi eventuali situazioni saranno affrontate più avanti".
Da cosa e da chi deve ripartire il calcio italiano? "Sarebbe lungo parlarne. In questi giorni ho visto centinaia di pagine, tutti parlano di calcio e si improvvisano esperti di un fenomeno che è anche sociale. Questa crisi va portata in un'analisi più ampia. E' dal 2006 che non siamo più competitivi, anche se abbiamo vinto gli Europei. Ci vorrebbe un dibattito lungo. Oggi mancano principalmente i talenti. Come mai il Friuli-Venezia Giulia, che negli anni '70 ha avuto dei campioni che hanno rappresentato l'Italia, oggi non produce più? Bisogna capire come mai c'è così tanta assenza da parte dei giovani e che ci sia un confronto, non litigioso. Ci deve essere un confronto, una critica, cercando di seguire una strada che sia unica per tutti".
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