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forzaroma news as roma Il ‘miracolo’ di Bailey: a Roma sempre out, con l’Aston Villa non salta una partita

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Il ‘miracolo’ di Bailey: a Roma sempre out, con l’Aston Villa non salta una partita

Redazione
Il giamaicano nella capitale è stato tormentato dagli infortuni, ma in Inghilterra la musica è totalmente cambiata: i numeri sono incredibili per certi versi

È stato uno dei misteri, ma soprattutto dei flop del mercato e della stagione giallorossa. Leon Bailey a Roma non ha inciso praticamente mai, anche perché ha fatto davvero tanta fatica a trovare il campo, a causa degli innumerevoli stop. Il giamaicano si è infortunato il primo giorno che ha messo piede a Trigoria e da lì è stato un calvario. Da quando è tornato all'Aston Villa, invece, tutti i suoi problemi fisici sembrano spariti come d'incanto. Basti vedere i numeri delle presenze: il 21 gennaio c'è stato il comunicato che ha annunciato l'interruzione del prestito (ultima partita giocata con la Roma il 13 gennaio in Coppa Italia), il 25 Emery lo spedisce subito in campo per una mezz'ora nella vittoria contro il Newcastle. E da lì Bailey non ha letteralmente mai saltato una sola partita con l'Aston Villa, pur giocando comunque poche volte da titolare. In totale fanno 12 presenze su 12 gare giocate in tutte le competizioni dalla squadra di Birmingham (più le ultime 2 della League Phase di Europa League in cui ovviamente non era in lista). Molto spesso con degli spezzoni, sicuramente, ma sempre a disposizione. Per due mesi consecutivi. Con tanto di gol contro il Lille al ritorno degli ottavi. Una roba che a Trigoria per cinque mesi è stata pura fantascienza: 16 partite saltate per infortunio, 11 presenze in tutte le competizioni. Insomma, con l'Aston Villa in un paio di mesi scarsi le ha già superate. I minuti neanche a parlarne, già abbondantemente passati. Tanto da ritrovare anche la chiamata in nazionale, che invece nella capitale non aveva mai potuto festeggiare causa stop continui. A Roma Bailey è stato letteralmente tormentato dagli infortuni, tutti muscolari, l'aria inglese evidentemente deve avere un effetto miracoloso su di lui.