Contro il BATE Borisov non ci sarà tempo per pensare all'infermeria piena: "Arriviamo qui con ambizione, anche con tutte queste assenze" dichiara il tecnico francese. Da valutare la situazione di Iago Falque. Intanto la Bosnia convoca Dzeko per i due impegni contro Galles e Cipro

Senza sosta. Archiviata la netta vittoria in campionato contro il Carpi, per la Roma di Rudi Garcia non c’è nemmeno un secondo da perdere. Domani sera torna la Champions League, questa volta non in casa come l’ultima volta ma a Borisov, dove i giallorossi sfideranno il BATE di Yermakovich per la seconda giornata del gruppo E.

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GARCIA ALLA 100ESIMA PANCHINA GIALLOROSSA: "FATEMI UN REGALO" – Una sfida in cui il tecnico francese dovrà fare i conti con i tanti forfait per infortunio: “Ma a noi non cambia nulla, anche con delle assenze arriviamo qua con ambizione – dichiara Garcia in conferenza stampaVogliamo passare il turno, ogni partita dobbiamo giocarla al massimo per fare un risultato positivo”. Ambizione è la parola chiave, la voglia di portare a casa i 3 punti è sempre tanta, soprattutto nella nella sfida che per l’allenatore rappresenta la 100esima panchina giallorossa: “Fatemi un regalo allora!” afferma rivolgendosi a Nainggolan seduto accanto a lui.

NAINGGOLAN IL ROBOT – Il belga – soprannominato da Garcia ‘robot’ – dovrà fare gli straordinari anche domani: “Piano piano sto tornando al 100%, sono uno che vuole giocare sempre e non penso mai alla stanchezza. Essendo un essere umano, la stanchezza a volte c’è”. Già, la stanchezza, anche se ora bisognerà stringere i denti ancora di più, ci saranno da fare i conti con l’assenza di Keita: “Lo facciamo e se devo farlo lo faccio sempre – afferma Nainggolan – Domani è una partita importante. Spero che possano tornare presto i miei compagni, così posso riposarmi per una volta anche io”. Contro il BATE il numero 4 giallorosso potrebbe anche appropriarsi di un ruolo non suo, quello in regia: “Io faccio il giocatore, devo mettermi a disposizione. Per me è importante giocare. Dove, deciderà il mister. Già ci ho giocato un paio di volte, non è il mio ruolo naturale. Bisogna sempre imparare quando si gioca. Quello che mi chiede il mister di fare proverò a farlo con le capacità che ho”.

SZCZESNY TRA I CONVOCATI, IAGO FALQUE IN DUBBIO – In attacco i dubbi sono tanti. Tridente composto da Gervinho, Salah e Iturbe? Oppure Florenzi potrebbe nuovamente tornare in avanti lasciando a Maicon il posto da terzino destro? Garcia non ha la minima intenzione di svelare alcun particolare: “Possiamo anche cambiare il modulo di gioco. Florenzi è anche offensivo, può iniziare in attacco visto che abbiamo due terzini destri nella rosa di domani, come Maicon e Torosidis. Tutto è possibile domani”. Nella lista dei convocati è nuovamente presente il nome di Szczesny, mentre quello di Iago Falque ancora manca, anche se il giocatore si è comunque recato in Bielorussia in caso di un recupero in extremis: “Szczesny sta bene, ha recuperato, si allena regolarmente da tre giorni. Iago Falque, invece, l’ho risparmiato. Nel suo caso ogni ora in più che passa è un’ora di recupero perché possa tornare a giocare” sostiene Garcia, che è convinto delle potenzialità della squadra che metterà in campo domani: “La rosa è unita e avrà ancora più solidarietà perché sa che abbiamo giocatori assenti. La rosa si stringe su di sé. E’ così che dobbiamo fare nei momenti di difficoltà numerica. Dovranno fare tutti di più”.

RIFINITURA A TRIGORIA, DOMANI LA TERZA MAGLIA – In mattinata la squadra del tecnico francese si è allenata a Trigoria per svolgere la rifinitura. In assenza dei tanti infortunati, hanno preso parte alla sessione anche tre giocatori della Primavera: Soleri, Di Livio e Tumminello. Una scelta particolare, quella di non svolgere una seduta sul posto: “L’albergo è a Minsk – afferma Garciaed è almeno un’ora di pullman da Borisov. Non volevo fare due ore di viaggio in strada oggi, tutto qua”.

Proprio nello stadio della città bielorussa la Roma mostrerà al mondo la terza maglia da gioco. “Una divisa color grigio chiaro con dettagli neri. La tonalità del colore dominante di maglia e pantaloncini, evoca il simbolo della squadra e della Capitale: la Lupa con il suo manto grigio” riporta il comunicato della società giallorossa. Esattamente come nel caso della seconda maglia, si è voluta evidenziare l’identità del club con la città di Roma, mettendo in risalto lo stemma con la Lupa che allatta i due gemelli Romolo e Remo.

maglia roma 2

QUI BATE – Poco prima che la Roma lasciasse l’aeroporto di Fiumicino per dirigersi a Minsk, il tecnico del BATE Borisov, Aleksandr Yermakovich, ha preso la parola di fronte ai cronisti per presentare la sfida di domani: “Non credo che le assenze influenzeranno in qualche modo il loro gioco. La Roma è una delle più grandi squadre italiane e hanno tanti buoni giocatori in rosa, i loro sostituti saranno all’altezza. Nella Roma ogni giocatore è in grado di determinare le sorti di una partita. Chi gioca in una squadra italiana non ha bisogno di presentazioni”. L’allenatore bielorusso, che ha già incontrato Garcia quando il tecnico giallorosso era alla guida del Lille, ha indicato la via ai suoi giocatori per cercare di battere la Roma: “Serviranno diversi fattori, tra cui le nostre capacità, la fortuna e il sostegno dei tifosi. Saremo in grado di competere contro un avversario superiore”. A fargli da eco arriva anche Evgenyj Jablonskyj: “Siamo fiduciosi, cercheremo di fare la nostra partita e faremo di tutto per fare risultato”.

DZEKO CONVOCATO DALLA BOSNIA – Dopo la partita di Champions League, la Roma si ritufferà subito nel campionato. Quel campionato – considerato molto equilibrato da diversi addetti ai lavori – in cui è tornata una delle protagoniste, essendosi riavvicinata alla vetta. Lo dicono anche i bookmaker internazionali: per la prima volta dall’inizio della stagione i giallorossi hanno una quota scudetto migliore rispetto a quella della Juventus. Per lottare per il titolo la squadra di Garcia avrà sicuramente bisogno di recuperare tutti gli infortunati, in particolare Edin Dzeko. Il centravanti bosniaco ha riportato una lesione al legamento collaterale del ginocchio destro, con una prognosi di 3 o 4 settimane di stop. Eppure il ct Mehmed Bazdarevic ha inserito anche il suo nome insieme a quello di Miralem Pjanic ed altri 27 giocatori nella lista dei pre-convocati che affronteranno il Galles e Cipro nelle sfide di qualificazione ad Euro 2016. “E’ una lista molto lunga e potrebbe essere modificata in base alle condizioni dei calciatori – confessa l’allenatore della Bosnial’abbiamo stilata per evitare di fare delle convocazioni all’ultimo minuto. Dzeko si è infortunato sabato scorso, sarà difficile fare a meno di lui ma sta a noi trovare la giusta soluzione”. Ovvero lasciarlo riposare a Trigoria in attesa che recuperi dall'infortunio.

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