La vittoria batticuore della Roma a Parma è arrivata all'improvviso, in maniera inaspettata per i tifosi giallorossi ma pure per quelli delle altre squadre. Dirette concorrenti o rivali storiche. Soprattutto per come è arrivata, all'ultimo secondo su rigore. A 'Sky Sport' a commentarla è stato Paolo Di Canio, che nel postpartita cerca di mettere qualche dubbio sul penalty netto assegnato alla squadra di Gasperini: "Non sono sicuro se non è rigore o non è per niente rigore. Su altri rigori c'è il dubbio, qui si lascia andare davanti e si butta. Richiamare al VAR mi sembra esagerato, a parti inverse avrebbero protestato. Non è una simulazione, però abbiamo detto più volte che ci provano, soprattutto in momenti disperati. Mi attacco io all'avversario, lascia le mani e magari l'arbitro ci cade. In epoca moderna l'avrei fatto anche io. Per me uno tira il collo all'altro, è fallo a favore del Parma".

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Di Canio in difficoltà: “Roma? Ma quale rigore!” E Zingaretti: “È laziale, gli rode”
D'accordo con lui anche gli altri (ex) laziali in studio, Luca Marchegiani e Stefano De Grandis:"Non è rigore. Il VAR non deve intervenire, deve risolvere solo i casi eclatanti. È almeno discutibile". Per Billy Costacurta e Beppe Bergomi, invece, tutto giusto: "È rigore, Britschgi non guarda la palla e Rensch lo anticipa". Nonostante i tentativi disperati di Di Canio che ribatte: "Sì la guarda la palla, con la coda dell'occhio la guarda". Insomma, a una settimana dal derby che può anche regalare la Champions alla Roma, protagonista di una rimonta storica al 'Tardini', Di Canio prova a gettare qualche ombra. E ovviamente il siparietto non è sfuggito ai tifosi giallorossi, anche quelli più celebri come l'attore Luca Zingaretti:"Si può far commentare un rigore per la Roma a tre tifosi della Lazio (Di Canio, Marchegiani e De Grandis ndr), che si vede che gli rode? Secondo voi dicono che era rigore?" E il noto attore, spesso all'Olimpico, si fa così una risata. Di certo non come Di Canio.
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