Incredibile ma vero. Dopo l'annuncio dell'amministratore delegato della Serie A De Siervo e l'ufficialità arrivata direttamente dalla Lega, è arrivato il dietrofront ufficiale. Il derby Roma-Lazio si giocherà lunedì alle 20:45. Lo comunica la prefettura di Roma dopo le valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali Bnl d’Italia, in corso al Foro Italico.

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Derby, ufficiale: si gioca lunedì alle 20:45. La Lega: “Revocate il provvedimento”
Ore 19:50 - La Lega Serie A, tramite un comunicato, ha diffuso la risposta ufficiale al rinvio da parte del Prefetto del derby e "invita con forza le Autorità di ordine pubblico a revocare il provvedimento di rinvio" altrimenti "sarà costretta a reagire in ogni opportuna sede a tutela della competizione, degli interessi dei tifosi romani e del nostro campionato, nonché del nostro prodotto che, attraverso la mutualità, genera le risorse per il sostegno a tutti i livelli del calcio". Di seguito la nota completa:
"La Lega Serie A, quale soggetto delegato dalla FIGC all’organizzazione del campionato di competenza, ha il compito primario e indefettibile di tutelare la regolarità del campionato stesso, che ha il suo caposaldo nella contemporaneità della disputa delle gare delle ultime due giornate agonistiche. Caposaldo al quale la Lega Serie A non può certo abdicare, a garanzia del regolare svolgimento della competizione. Il provvedimento del Signor Prefetto di Roma, che ha rinviato d’autorità il derby capitolino a lunedì 18 maggio alle ore 20:45, oltre a porsi in aperta e non comprensibile contraddizione con la sua stessa affermazione — espressa a inizio stagione sportiva — di non disputare la stracittadina di notte, non tiene in alcun conto che il differimento della gara Roma-Lazio — in una giornata di gare sottoposta al regime della contemporaneità obbligatoria — determina inevitabilmente il differimento di altre quattro gare, che movimentano realisticamente 300.000 tifosi i quali patiranno le intuibili conseguenze logistiche ed economiche di questa decisione. Il provvedimento prefettizio, fa riferimento in fatto alla contemporaneità della finale di Coppa Italia con gli Internazionali di tennis, e lasciando intravedere il timore dell’Autorità di ordine pubblico di non essere in condizioni di poter gestire nel medesimo tempo le due manifestazioni, che peraltro si svolgono nello stesso sito del Foro Italico a poche centinaia di metri, senza tensioni tra i tifosi di due sport diversi — come dimostrato sabato scorso nella contemporaneità tra gli Internazionali e la gara di campionato Lazio-Inter — e comunque ad orari distanziati proprio grazie allo sforzo della Lega Serie A, che aveva fissato il derby e le gare contemporanee alle ore 12:30 di domenica 17 maggio. Questa tendenza interventista delle Prefetture e delle Questure, che modificano i calendari delle partite a proprio piacimento disinteressandosi dei problemi generati ai tifosi di casa e a quelli che viaggiano in trasferta, ai Club, ai calciatori, alle televisioni nazionali e internazionali che hanno già programmato la messa in onda delle gare, rappresenta un precedente estremamente pericoloso per la credibilità del sistema italiano nel gestire l’organizzazione di eventi nel nostro Paese.
La Lega Serie A, per quanto evidenziato, invita con forza le Autorità di ordine pubblico a revocare il provvedimento di rinvio che, se anche risolve le presunte criticità romane (ma non è così, quanto meno perché è già noto che per lunedì 18 maggio è stata dichiarata una giornata di sciopero dei trasporti), lo fa al prezzo di nuove tensioni connesse alle altre quattro gare rinviate, che di fatto impongono la decisione del Prefetto di Roma ai Prefetti delle quattro città ospitanti — Genova, Torino, Como e Pisa — e delle altre quattro città in trasferta — Napoli, Firenze, Milano e Parma. Diversamente, la Lega sarà costretta a reagire in ogni opportuna sede a tutela della competizione, degli interessi dei tifosi romani e del nostro campionato, nonché del nostro prodotto che, attraverso la mutualità, genera le risorse per il sostegno a tutti i livelli del calcio”.
Ore 18:20 - Anche Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i giovani, ha espresso grande rammarico per l'evolversi della situazione: "Quando si arriva a questo punto, già si è persa l'occasione, che ci si ritrovi davanti a un giudice secondo me è il segnale non soltanto di come si è arrivati ma di come si è partiti". Poi continua parlando del disagio arrecato ai tifosi: "Ci sono sempre delle lezioni da imparare, ma ci sono pure quelle precedenti. Tutta l'organizzazione vive sul presupposto di servire al meglio la tifoseria, gli appassionati, quelli che riescono ad avere il privilegio di assistere dal vivo e quelli che guardano gli eventi in televisione. Se perdiamo di vista l'obiettivo, diventa una routine stanca che dimentica le priorità".
Ore 16:41 - Della questione ha parlato anche Maurizio Sarri, intercettato a margine dell'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "È meglio giocare il derby lunedì sera, è meglio per tutti. È meglio per il calcio, per noi che abbiamo un giorno di riposo in più ma anche perché trovo che quattro squadre che si stanno giocando 80 milioni di Champions non lo debbano fare alle 12.30 di maggio".
Ore 16:39 - Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha duramente commentato il ricorso fatto dalla Lega Serie A: " Penso tutto il male possibile della Lega Serie A. Dimostra tutto il suo egoismo e la sua incapacità di programmazione". Queste le sue parole a margine della presentazione del progetto per la nuova stazione Alta Velocità di Frosinone. Rocca ha poi proseguito: "Non si può rischiare, non si può scommettere sulla pelle di una città. Questa è la questione imperdonabile. Si sapeva che ci sarebbero stati gli Internazionali di tennis e che la finale avrebbe potuto interessare il nostro campione per eccellenza. Sono contento che il prefetto e il ministro abbiano agito saggiamente. La Lega non si sostituisca a chi si occupa di sicurezza".
Ore 14:40 - Luigi De Siervo, amministratore della Lega Serie A, non ci sta e commenta così la decisione della prefettura: "Derby di Roma ormai è deciso che si gioca lunedì? Non credo proprio. Arriverà una nota formale ragionata, pesata misurando le parole. Per forza di cose sarà garantita al contemporaneità".
Ore 14:25 - La Lega Serie A ha preannunciato il ricorso al Tar per la decisioni di spostare il derby Roma-Lazio a lunedì (ore 20:45).
Ore 13:42 - La prefettura di Roma, dopo le valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali Bnl d’Italia, in corso al Foro Italico, comunica che l’incontro di calcio Roma–Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio alle ore 20.45.
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