Un anno speciale. Come definire “normale” un’annata che ha visto l’addio al calcio del più forte giocatore della storia della Roma? Dal campo gioie e dolori: dal record di punti alla disfatta nei derby di coppa Italia per chiudere con i successi di Champions e l’ennesima sconfitta allo Stadium

L’ADDIO DELLA LEGGENDA

E’ stato l’evento mediatico-sportivo dell’anno, forse del decennio. Per i tifosi romanisti però è stato qualcosa di molto più grande. Il crack nel cuore, i singhiozzi, l’ultima occhiata al giocatore che più di tutti ha lasciato un segno fuori e dentro il campo. Il 28 maggio 2017 è una di quelle date che restano scolpite nella storia della Roma. Francesco Totti, in un Roma-Genoa decisivo per la Champions e risolto da Perotti, gioca i suoi ultimi minuti con la maglia che ha pazzamente amato per una vita. Poi piange, mentre cammina sulla pista d’atletica. Piangono tutti, dentro e fuori lo stadio. Poi parla, e pure i più cinici sentono il battito cardiaco andare al ritmo di una canzone dei Depeche Mode. Il 2017 è l’anno dell’addio al calcio di Totti. Punto.

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