Un anno esatto dopo lo striscione di contestazione, il tenico ha conquistato tutti. Ora la piazza giallorossa è ai suoi piedi

Mancini AS Roma v SS Lazio - Serie A

Mancio-Man, la nuova canzone di Scuallero per il derby fa impazzire i tifosi

La comunicazione

"Da quando sono arrivato mi mettete in guardia sulla situazione di Roma, di una città difficile. Mi parlano delle radio, della pressione, ma io da fuori vedo grande entusiasmo", Le parole sono del 17 giugno 2025, giorno della conferenza stampa di presentazione di Gasperini a Trigoria, e contengono già una parte decisiva del suo approccio. Non più il Gasp esuberante e spesso litigioso visto a Bergamo ma un allenatore consapevole di essere arrivato in una grande piazza che vive di pressioni che possono però diventare linfa vitale se incanalate nel modo giusto. Ieri ne ha avuto l'ennesima conferma ma il più grande attestato di stima lo ha ricevuto qualche settimana fa dopo il caos post dichiarazioni di Ranieri. La città si è schierata con lui, compatta, grazie alla sua impeccabile comunicazione. Il tecnico avrebbe potuto alimentare lo scontro invece a riportato tutto di nuovo nel suo habitat naturale: il campo. "Sono stato tirato dentro da questa cosa da una settimana, non si parla d’altro. Il pubblico ha ragione, non merita il teatrino visto in questa brutta settimana. I fischi sono per quello che è successo prima della partita e non posso dargli torto. Un tifo del genere è difficilmente replicabile da altre parti”. Tradotto, Gasp pensa alla squadra e a far sognare i tifosi lasciando agli altri le polemiche. La piazza ha capito e si è schierata con lui nonostante dall'altra parte ci fosse una colonna del romanismo.

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